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Vietato obbedire

Concetto Vecchio

Bur
Copertina di: Vietato obbedire

Noi non vogliamo trovare un posto in questa società ma creare una società in cui valga la pena trovare un posto.
Mauro Rostagno, studente, 1968

Ogni posizione distruttiva e potenzialmente violenta non può non essere severamente condannata.
Aldo Moro, presidente del Consiglio, 1968

Correva l'anno 1962. A Trento nasceva la storica facoltà di Sociologia, la prima università del dissenso. Dietro ai banchi, quei giovani che hanno urlato la loro rabbia contro il sistema, contro la guerra, per i diritti civili delle minoranze, per una istruzione meno baronale. In prima fila Mauro Rostagno, Marco Boato, Renato Curcio, Mar­gherita Cagol, Marianella Pirzio Biroli: gli "eroi della rivoluzione imminente". In cattedra Francesco Alberoni, Beniamino Andreatta, Gian Enrico Rusconi, Chiara Saraceno, Giorgio Galli. Attraverso più di quaranta testimonianze, Vecchio restituisce in maniera precisa e scoppiettante il ritratto della stagione che an­ticipa e per molti aspetti prefigura la ferocia della lotta armata.

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