Storie (libri XXVIII-XXXIII). Vol. 7

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«Quale tra gli uomini, infatti, è così sciocco o indolente da non voler conoscere come e grazie a quale genere di regime politico quasi tutto il mondo abitato sia stato assoggettato e sia caduto in nemmeno cinquantatré anni interi sotto il dominio unico dei Romani?» Nel progetto iniziale, le Storie dovevano coprire le vicende degli anni dal 220 al 168 a.C., quando la vittoria sui Macedoni a Pidna segnò l'inizio del dominio incontrastato di Roma sul mondo mediterraneo. In seguito, la narrazione fu estesa sino al 146, l'anno della distruzione di Cartagine e di Corinto, includendo così eventi di cui l'autore era stato testimone privilegiato, e talora anche attore. La nuova traduzione dell'opera qui presentata coniuga con le esigenze di leggibilità un rigore filologico che non elude le numerose difficoltà del testo polibiano. Il commento, ricco e criticamente aggiornato, rileva la complessità della posizione di Polibio, diviso fra l'ammirazione per le istituzioni politiche e militari e le virtù morali della potenza dominante e le riserve nei confronti dell'egemonia romana. I frammenti dei libri XXVIII-XXXIII completano la narrazione delle fasi cruciali della conquista romana del mondo ellenistico, fino alla terza guerra romano-macedonica e alla sconfitta di Perseo nel 168 a Pidna, e seguono la storia del bacino mediterraneo fino al 152 a.C. Polibio ricorda il proprio diretto coinvolgimento nelle vicende narrate, e dedica ampio spazio alla figura di Scipione Emiliano e al suo padre adottivo, Lucio Emilio Paolo, il celebre vincitore di Pidna.

«Quale tra gli uomini, infatti, è così sciocco o indolente da non voler conoscere come e grazie a quale genere di regime politico quasi tutto il mondo abitato sia stato assoggettato e sia caduto in nemmeno cinquantatré anni interi sotto il dominio unico dei Romani?» Nel progetto iniziale, le Storie dovevano coprire le vicende degli anni dal 220 al 168 a.C., quando la vittoria sui Macedoni a Pidna segnò l'inizio del dominio incontrastato di Roma sul mondo mediterraneo. In seguito, la narrazione fu estesa sino al 146, l'anno della distruzione di Cartagine e di Corinto, includendo così eventi di cui l'autore era stato testimone privilegiato, e talora anche attore. La nuova traduzione dell'opera qui presentata coniuga con le esigenze di leggibilità un rigore filologico che non elude le numerose difficoltà del testo polibiano. Il commento, ricco e criticamente aggiornato, rileva la complessità della posizione di Polibio, diviso fra l'ammirazione per le istituzioni politiche e militari e le virtù morali della potenza dominante e le riserve nei confronti dell'egemonia romana. I frammenti dei libri XXVIII-XXXIII completano la narrazione delle fasi cruciali della conquista romana del mondo ellenistico, fino alla terza guerra romano-macedonica e alla sconfitta di Perseo nel 168 a Pidna, e seguono la storia del bacino mediterraneo fino al 152 a.C. Polibio ricorda il proprio diretto coinvolgimento nelle vicende narrate, e dedica ampio spazio alla figura di Scipione Emiliano e al suo padre adottivo, Lucio Emilio Paolo, il celebre vincitore di Pidna.

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Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: CLASSICI GRECI E LATINI
    • Prezzo: 12.50 €
    • Pagine: 464
    • Formato libro: 18 x 11
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817000420

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