Sorie di gente non comune (60)

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Prefazione di Ettore Mo.

Individui senza nome e, a prima vista, senza storia: protagonista di questi racconti è proprio quella che viene di solito considerata “gente comune”. Tutti coloro le cui tracce si perdono nella polvere dei grandi eventi.
Eppure, come dimostra Hobsbawm, queste persone davvero non sono comuni: non solo perché le loro singole vite sono piene e rivelatrici, ma perché, collettivamente, questi uomini e queste donne sono i reali artefici dei piccoli e grandi mutamenti storici.
Ettore Mo, che ha trascorso una vita da reporter di guerra, incontrando molti di questi volti agli angoli del mondo, insiste sull’importanza del lavoro di Hobsbawm: “Attraverso queste piccole storie, tenendo inflessibilmente puntata la sua lente sulla realtà quotidiana, egli è riuscito a comporre un grande, meticoloso affresco storico sul vecchio e nuovo Mondo a cinquecento anni dallo sbarco di Colombo”.
L’attenzione si sofferma su momenti ed episodi significativi della storia: dalla protesta dei luddisti alla nascita della festa del Primo Maggio; dal mito del bandito Giuliano alla caccia alle streghe del senatore Mc-Carthy; dal Maggio francese ai ritratti degli eroi del jazz. A tenere i fili è il desiderio di capire in che modo gli uomini vengano plasmati dal loro passato e dal loro presente, e in che modo la “gente comune” plasmi a sua volta la società e la storia. Tutto ciò attraverso la grande capacità narrativa di Hobsbawm. Un’occasione per scoprire il piacere e la passione di raccontare storie che diventano, sotto i nostri occhi, la storia.

Prefazione di Ettore Mo.

Individui senza nome e, a prima vista, senza storia: protagonista di questi racconti è proprio quella che viene di solito considerata “gente comune”. Tutti coloro le cui tracce si perdono nella polvere dei grandi eventi.
Eppure, come dimostra Hobsbawm, queste persone davvero non sono comuni: non solo perché le loro singole vite sono piene e rivelatrici, ma perché, collettivamente, questi uomini e queste donne sono i reali artefici dei piccoli e grandi mutamenti storici.
Ettore Mo, che ha trascorso una vita da reporter di guerra, incontrando molti di questi volti agli angoli del mondo, insiste sull’importanza del lavoro di Hobsbawm: “Attraverso queste piccole storie, tenendo inflessibilmente puntata la sua lente sulla realtà quotidiana, egli è riuscito a comporre un grande, meticoloso affresco storico sul vecchio e nuovo Mondo a cinquecento anni dallo sbarco di Colombo”.
L’attenzione si sofferma su momenti ed episodi significativi della storia: dalla protesta dei luddisti alla nascita della festa del Primo Maggio; dal mito del bandito Giuliano alla caccia alle streghe del senatore Mc-Carthy; dal Maggio francese ai ritratti degli eroi del jazz. A tenere i fili è il desiderio di capire in che modo gli uomini vengano plasmati dal loro passato e dal loro presente, e in che modo la “gente comune” plasmi a sua volta la società e la storia. Tutto ciò attraverso la grande capacità narrativa di Hobsbawm. Un’occasione per scoprire il piacere e la passione di raccontare storie che diventano, sotto i nostri occhi, la storia.

Commenti

Autore


  • Eric J. Hobsbawm

    ERIC J. HOBSBAWM (1917-2012) è considerato uno dei massimi storici del XX secolo. Studioso di formazione marxista, è stato docente a Stanford e al Birkbeck College dell’Universit&a [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: VARIA
    • Prezzo: 4.90 €
    • Pagine: 144
    • Formato libro: 17 x 12
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817031554

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