Racconti di New York

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La sottigliezza con cui la Brennan ritrae
New York fa pensare alle atmosfere
dei quadri di Hopper. I suoi paesaggi
urbani, gravidi di misteriose possibilità,
sarebbero illustrazioni perfette per
le scene abbozzate dalla penna di Maeve.
Christopher Hirst - The Independent

 

 

Talvolta New York può offrirti il posto “dove avevi sognato di essere”. Un luogo dove svuotare la mente e lasciare che il flusso del mondo ti porti via in una marea lunga di gesti catturati dall’oblò di una finestra, di storie intraviste dal vano di una porta. È così la Grande Mela di Maeve Brennan, quella città luccicante ma anche misteriosa, osservata da un balcone mentre esplode un temporale e nell’appartamento accanto a tuonare è la musica di un cocktail party. E poi, accanto ai palazzi, alle Avenue, ai ristoranti di Manhattan, c’è anche un’altra New York, quella ipocrita e rarefatta dei ricchi quartieri residenziali suburbani, abitati da donne bellissime ma deliziosamente vacue e maligne, uomini bugiardi sempre pronti a tradirle, fiere cameriere irlandesi baciate da una micidiale ironia. In queste pagine Maeve Brennan parla con voce insolita e racconta un mondo che ha conosciuto bene. Le sue storie sono frizzanti, acide, un po’ dark, e tutte insieme completano l’affascinante puzzle di una città che si ama, si odia, non si può dimenticare.

La sottigliezza con cui la Brennan ritrae
New York fa pensare alle atmosfere
dei quadri di Hopper. I suoi paesaggi
urbani, gravidi di misteriose possibilità,
sarebbero illustrazioni perfette per
le scene abbozzate dalla penna di Maeve.
Christopher Hirst - The Independent

 

 

Talvolta New York può offrirti il posto “dove avevi sognato di essere”. Un luogo dove svuotare la mente e lasciare che il flusso del mondo ti porti via in una marea lunga di gesti catturati dall’oblò di una finestra, di storie intraviste dal vano di una porta. È così la Grande Mela di Maeve Brennan, quella città luccicante ma anche misteriosa, osservata da un balcone mentre esplode un temporale e nell’appartamento accanto a tuonare è la musica di un cocktail party. E poi, accanto ai palazzi, alle Avenue, ai ristoranti di Manhattan, c’è anche un’altra New York, quella ipocrita e rarefatta dei ricchi quartieri residenziali suburbani, abitati da donne bellissime ma deliziosamente vacue e maligne, uomini bugiardi sempre pronti a tradirle, fiere cameriere irlandesi baciate da una micidiale ironia. In queste pagine Maeve Brennan parla con voce insolita e racconta un mondo che ha conosciuto bene. Le sue storie sono frizzanti, acide, un po’ dark, e tutte insieme completano l’affascinante puzzle di una città che si ama, si odia, non si può dimenticare.

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Autore


  • Maeve Brennan

    Maeve Brennan (1917-1993), dublinese, ha vissuto negli Stati Uniti fin dall’adolescenza. Bellissima e inquieta, ha curato a lungo la rubrica Talk of the Town del “New Yorker”, dove ha pubblicato [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: CONTEMPORANEA
    • Prezzo: 9.90 €
    • Pagine: 256
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817040044
    • ISBN E-book: 9788858600344

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