Quell’antico ragazzo

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Ho lavorato, ho dato poesia agli uomini, ho condiviso le pene di molti.
Cesare Pavese

Il 27 agosto 1950 il corpo senza vita di Cesare Pavese venne ritrovato in una camera dell’Hotel Roma a Torino. Sullo scrittoio un biglietto: “Perdono a tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi”. Fu la drammatica fine di un’esistenza costantemente minacciata da un senso di inadeguatezza alla vita, dall’ombra del fallimento, da un bisogno di affetti disperato e mai soddisfatto.

Ripercorrendo le pagine del suo epistolario e del Mestiere di vivere, il diario che Pavese tenne per quindici anni, Lorenzo Mondo ne inquadra l’opera letteraria, dalle traduzioni ai romanzi alle poesie, intrecciandola alle sue vicende biografiche. Tra queste carte, lo stesso Mondo ha rinvenuto un taccuino segreto che offre l’opportunità di rimettere in discussione l’ambiguo rapporto che lo scrittore ebbe con il fascismo e, più generalmente, con il mondo della politica. Un cammino esistenziale tormentato ma letterariamente fecondo, interrotto solo quando il dolore della vita ha sopraffatto il potere consolatorio e conoscitivo della poesia, il profondo desiderio di amare ed essere amato.

Ho lavorato, ho dato poesia agli uomini, ho condiviso le pene di molti.
Cesare Pavese

Il 27 agosto 1950 il corpo senza vita di Cesare Pavese venne ritrovato in una camera dell’Hotel Roma a Torino. Sullo scrittoio un biglietto: “Perdono a tutti e a tutti chiedo perdono. Va bene? Non fate troppi pettegolezzi”. Fu la drammatica fine di un’esistenza costantemente minacciata da un senso di inadeguatezza alla vita, dall’ombra del fallimento, da un bisogno di affetti disperato e mai soddisfatto.

Ripercorrendo le pagine del suo epistolario e del Mestiere di vivere, il diario che Pavese tenne per quindici anni, Lorenzo Mondo ne inquadra l’opera letteraria, dalle traduzioni ai romanzi alle poesie, intrecciandola alle sue vicende biografiche. Tra queste carte, lo stesso Mondo ha rinvenuto un taccuino segreto che offre l’opportunità di rimettere in discussione l’ambiguo rapporto che lo scrittore ebbe con il fascismo e, più generalmente, con il mondo della politica. Un cammino esistenziale tormentato ma letterariamente fecondo, interrotto solo quando il dolore della vita ha sopraffatto il potere consolatorio e conoscitivo della poesia, il profondo desiderio di amare ed essere amato.

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Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: SAGGI
    • Prezzo: 8.60 €
    • Pagine: 252
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817023542

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