Processo di Verre

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VOLUME PRIMO

La vittoria su Ortensio significò anche il trionfo di un nuovo stile oratorio.
Emanuele Narducci

Nel 70 a.C. si celebrò uno dei processi più clamorosi dell'intera storia della giurisprudenza. Gaio Verre, ex governatore della Sicilia dal 73 al 71, venne accusato dai siciliani di aver manovrato a suo piacimento il sistema degli appalti e la giustizia, di aver razziato opere d'arte e imposto tributi esorbitanti fino a ridurli in miseria.
Dalla parte di Verre si schierarono Ortensio, elegante e incontrastato principe del foro, e l'intero ordine senatorio; i siciliani assunsero un avvocato giovane e ancora poco conosciuto: Marco Tullio Cicerone.
Oltre che capolavoro dell'eloquenza antica, Il processo di Verre è anche, come spiega Nino Marinone nell'introduzione, un documento di straordinaria importanza per conoscere il sistema di amministrazione romana nelle province e il funzionamento della giustizia.
Di CICERONE (106-43 a.C.) la BUR ha pubblicato le più significative orazioni e opere retoriche e filosofiche, tra cui le Tuscolane, le Catilinarie, Bruto, I doveri.


VOLUME SECONDO

In questo affare, giudici, c'è tuttavia una cosa che mi consola: questa che sembra un'accusa si deve considerare non tanto un'accusa quanto piuttosto una difesa. Difendo infatti molti uomini, molte città, la Sicilia intera.
Il processo di Verre

Anche nelle Verrine Cicerone si rivela un maestro nell'arte del ritratto.
Gian Biagio Conte

Cicerone doveva il successo a un complesso di elementi, tra i quali acume e senso dell'umorismo, che non erano affatto nuovi, ma venivano valorizzati con tale sensibilità e gusto da acquistare, rispetto non solo ai predecessori, ma anche ai contemporanei, una qualità diversa, al punto che Cesare lo poteva adulare definendolo "quasi il pioniere e l'inventore dell'eloquenza".
Lancelot P. Wilkinson

NINO MARINONE (1918-1999), membro del centro di studi ciceroniani a Roma e del centro di studi varroniani a Rieti, è stato professore emerito di Letteratura latina presso l'Università di Torino.

LAURA FIOCCHI è professore associato di Letteratura latina presso l'Università di Torino.

VOLUME PRIMO

La vittoria su Ortensio significò anche il trionfo di un nuovo stile oratorio.
Emanuele Narducci

Nel 70 a.C. si celebrò uno dei processi più clamorosi dell'intera storia della giurisprudenza. Gaio Verre, ex governatore della Sicilia dal 73 al 71, venne accusato dai siciliani di aver manovrato a suo piacimento il sistema degli appalti e la giustizia, di aver razziato opere d'arte e imposto tributi esorbitanti fino a ridurli in miseria.
Dalla parte di Verre si schierarono Ortensio, elegante e incontrastato principe del foro, e l'intero ordine senatorio; i siciliani assunsero un avvocato giovane e ancora poco conosciuto: Marco Tullio Cicerone.
Oltre che capolavoro dell'eloquenza antica, Il processo di Verre è anche, come spiega Nino Marinone nell'introduzione, un documento di straordinaria importanza per conoscere il sistema di amministrazione romana nelle province e il funzionamento della giustizia.
Di CICERONE (106-43 a.C.) la BUR ha pubblicato le più significative orazioni e opere retoriche e filosofiche, tra cui le Tuscolane, le Catilinarie, Bruto, I doveri.


VOLUME SECONDO

In questo affare, giudici, c'è tuttavia una cosa che mi consola: questa che sembra un'accusa si deve considerare non tanto un'accusa quanto piuttosto una difesa. Difendo infatti molti uomini, molte città, la Sicilia intera.
Il processo di Verre

Anche nelle Verrine Cicerone si rivela un maestro nell'arte del ritratto.
Gian Biagio Conte

Cicerone doveva il successo a un complesso di elementi, tra i quali acume e senso dell'umorismo, che non erano affatto nuovi, ma venivano valorizzati con tale sensibilità e gusto da acquistare, rispetto non solo ai predecessori, ma anche ai contemporanei, una qualità diversa, al punto che Cesare lo poteva adulare definendolo "quasi il pioniere e l'inventore dell'eloquenza".
Lancelot P. Wilkinson

NINO MARINONE (1918-1999), membro del centro di studi ciceroniani a Roma e del centro di studi varroniani a Rieti, è stato professore emerito di Letteratura latina presso l'Università di Torino.

LAURA FIOCCHI è professore associato di Letteratura latina presso l'Università di Torino.

Commenti

Autore


  • Cicerone Marco Tullio

    (Arpino 106 a.C. – Formia 43 a.C.), oratore, politico e filosofo, fu figura di spicco della Roma tardorepubblicana. Le sue opere, ai vertici della latinità classica, sono state considerate per seco [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: CLASSICI GRECI E LATINI
    • Prezzo: 0.00 €
    • Pagine: 1280
    • Formato libro: 18 x 11
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817129732

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