Pagine scelte di Luigi Pirandello

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Un'antologia del tutto personale, nata da un debito affettivo.

Ho visto, a dieci anni, arrivare a casa mia, all'improvviso, Luigi Pirandello. Nel 1935, l'anno prima che morisse. Indossava la divisa di Accademico d'Italia, e io lo credetti un ammiraglio in alta uniforme. "Cu si tu?" mi domandò in dialetto. "Nenè Camilleri sugnu" risposi.
"Ah" fece, passandomi per un attimo la mano sulla testa. E poi: "C'è tò nonna Carulina?". "Sissì." "Chiamamilla.
Dicci ca c'è Luicinu Pirannellu."
Andai nella stanza dove mia nonna dormiva (erano le tre di un pomeriggio afoso) e la svegliai: "Nonna, c'è un ammiragliu ca si chiama Luicinu Pirannellu e ti voli parlari". Mia nonna emise una specie di gemito e saltò giù dal letto. Andai nella camera dei miei genitori. "È vinuto un ammiragliu ca si chiama Luicinu Pirannellu."

Un incontro decisivo, quello tra Luigi Pirandello (1867-1936) e Andrea Camilleri (1925), geniali autori siculi, entrambi migrati verso una notorietà mondiale. Camilleri sceglie dall'opera di Pirandello un ricco campionario di testi, operando secondo un criterio filologico e affettivo: c'è un cordone ombelicale che lega i due geniali scrittori. E di questo rapporto privilegiato Camilleri parla nella lunga, bellissima introduzione, che è insieme un saggio critico e una lettera d'amore.

Un'antologia del tutto personale, nata da un debito affettivo.

Ho visto, a dieci anni, arrivare a casa mia, all'improvviso, Luigi Pirandello. Nel 1935, l'anno prima che morisse. Indossava la divisa di Accademico d'Italia, e io lo credetti un ammiraglio in alta uniforme. "Cu si tu?" mi domandò in dialetto. "Nenè Camilleri sugnu" risposi.
"Ah" fece, passandomi per un attimo la mano sulla testa. E poi: "C'è tò nonna Carulina?". "Sissì." "Chiamamilla.
Dicci ca c'è Luicinu Pirannellu."
Andai nella stanza dove mia nonna dormiva (erano le tre di un pomeriggio afoso) e la svegliai: "Nonna, c'è un ammiragliu ca si chiama Luicinu Pirannellu e ti voli parlari". Mia nonna emise una specie di gemito e saltò giù dal letto. Andai nella camera dei miei genitori. "È vinuto un ammiragliu ca si chiama Luicinu Pirannellu."

Un incontro decisivo, quello tra Luigi Pirandello (1867-1936) e Andrea Camilleri (1925), geniali autori siculi, entrambi migrati verso una notorietà mondiale. Camilleri sceglie dall'opera di Pirandello un ricco campionario di testi, operando secondo un criterio filologico e affettivo: c'è un cordone ombelicale che lega i due geniali scrittori. E di questo rapporto privilegiato Camilleri parla nella lunga, bellissima introduzione, che è insieme un saggio critico e una lettera d'amore.

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Autore


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    Andrea Camilleri

    è nato a Porto Empedocle nel 1925 e vive a Roma. Dopo una lunga carriera come regista teatrale, televisivo e radiofonico, nel 1978 esordisce nella narrativa. Nel 1994 crea la fortunata serie del comm [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: GRANDI CLASSICI BUR
    • Prezzo: 12.00 €
    • Pagine: 560
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817014885
    • ISBN E-book: 9788858600368

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