Omaggio a Pasolini

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Trent’anni dopo, sappiano perchè è morto Pier Paolo Pasolini? Se la verità giudiziaria è incerta e controversa, possiamo cercare risposte solo nella verità poetica che ci ha lasciato in eredità.

All’indomani della grande esplosione di popolarità con il film La meglio gioventù di marco Tullio Giordana, Fabrizio Gifuni ha deciso di affrontare un lavoro particolarmente ambizioso: trovare il nodo poetico che ha unito Pier Paolo Pasolini ai suoi assassini. Sotto la guida del regista Giuseppe Bertolucci, è nato ’Na specie de cadavere lunghissimo, un progetto che mette insieme i testi più polemici e politici di Pasolini (fra cui Scritti corsari, Lettere luterane e l’ultima intervista rilasciata a Furio Colombo poche ore prima di morire) a un poema di Giorgio Somalvico (Il pecora), che costringe in metrica il delirio di un assassino, proprio a sottolineare l’incontro/scontro fra due diversi punti di vista sulla cultura popolare.

IL DVD è un’opera video originale diretta di Giuseppe Bertolucci con Fabrizio Gifuni che rielabora lo spettacolo teatrale ’Na specie de cadavere lunghissimo che ha ottenuto grande successo di critica e di pubblico nel 2004-2005. Gli extra ospitano, fra l’altro, tre interviste inedite ai protagonisti di questo progetto, l’interpretazione "live" dell’ultima parte dello spettacolo (registrata a Milano nel febbraio del 2006), più altre immagini della tournée.

IL LIBRO offre le riflessioni di Bertolucci e Gifuni sulla poetica del Pasolini luterano e corsaro, su altri temi a partire dallo spettacolo e un saggio critico sull’intero progetto. In appendice viene pubblicato, per la prima volta, Il pecora, prima parte di un "poema in due deliri", di Giorgio Somalvico.

Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto la televisione), non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre...
Pier Paolo Pasolini


Giorgio Somalvico, poeta milanese, autore di un corpus lirico in perenne controtendenza rispetto ai modi letterari coevi, è stato negli anni – in quanto inedito – molto apprezzato, da Montale a Testori, da Vigorelli a Principe e Merini. Fra le sue opere, L’Aida in piazza Giulio (1957), Il Sogno di Kriminal (1965), Il Dio di Roserio ovvero Gli Impagabili (1974), Circasse (1993), Macbeth (1999), Macky d’Ungheria (2000).

Trent’anni dopo, sappiano perchè è morto Pier Paolo Pasolini? Se la verità giudiziaria è incerta e controversa, possiamo cercare risposte solo nella verità poetica che ci ha lasciato in eredità.

All’indomani della grande esplosione di popolarità con il film La meglio gioventù di marco Tullio Giordana, Fabrizio Gifuni ha deciso di affrontare un lavoro particolarmente ambizioso: trovare il nodo poetico che ha unito Pier Paolo Pasolini ai suoi assassini. Sotto la guida del regista Giuseppe Bertolucci, è nato ’Na specie de cadavere lunghissimo, un progetto che mette insieme i testi più polemici e politici di Pasolini (fra cui Scritti corsari, Lettere luterane e l’ultima intervista rilasciata a Furio Colombo poche ore prima di morire) a un poema di Giorgio Somalvico (Il pecora), che costringe in metrica il delirio di un assassino, proprio a sottolineare l’incontro/scontro fra due diversi punti di vista sulla cultura popolare.

IL DVD è un’opera video originale diretta di Giuseppe Bertolucci con Fabrizio Gifuni che rielabora lo spettacolo teatrale ’Na specie de cadavere lunghissimo che ha ottenuto grande successo di critica e di pubblico nel 2004-2005. Gli extra ospitano, fra l’altro, tre interviste inedite ai protagonisti di questo progetto, l’interpretazione "live" dell’ultima parte dello spettacolo (registrata a Milano nel febbraio del 2006), più altre immagini della tournée.

IL LIBRO offre le riflessioni di Bertolucci e Gifuni sulla poetica del Pasolini luterano e corsaro, su altri temi a partire dallo spettacolo e un saggio critico sull’intero progetto. In appendice viene pubblicato, per la prima volta, Il pecora, prima parte di un "poema in due deliri", di Giorgio Somalvico.

Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto la televisione), non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre...
Pier Paolo Pasolini


Giorgio Somalvico, poeta milanese, autore di un corpus lirico in perenne controtendenza rispetto ai modi letterari coevi, è stato negli anni – in quanto inedito – molto apprezzato, da Montale a Testori, da Vigorelli a Principe e Merini. Fra le sue opere, L’Aida in piazza Giulio (1957), Il Sogno di Kriminal (1965), Il Dio di Roserio ovvero Gli Impagabili (1974), Circasse (1993), Macbeth (1999), Macky d’Ungheria (2000).

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Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: VARIA
    • Prezzo: 19.50 €
    • Pagine: 96
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817013659

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