Mondo candido 1958-1960

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Passano i mesi e gli anni, ma lo spirito battagliero, la forte polemica di Giovannino Guareschi non vengono meno. Così è anche nelle pagine di questo Mondo Candido, che si riferiscono al periodo 1958-1960. Sono gli anni del tramonto dell’esperienza centrista degasperiana e delle forti avvisaglie di un orientamento a sinistra del partito di maggioranza relativa. La polemica guareschiana non prende di mira soltanto il mondo dei partiti, ma un più generale clima di abdicazione al senso di responsabilità personale, di dignità e di onestà che devono essere prima patrimonio del singolo, se vogliono, o devono, poi diventare patrimonio di un popolo, di una nazione.
Guareschi si conferma critico del costume, coscienza che avverte al loro nascere fenomeni di crisi: dal pettegolezzo sempre più diffuso e diseducativo sui giornali, sui rotocalchi, all’invadenza della televisione, dall’abbandono dei valori umani a favore di un progresso scientifico che si allontana da quei valori medesimi, allo strapotere della partitocrazia, a scapito della centralità, della funzione, del Parlamento. È polemica sia scritta che disegnata, nel senso che questo Mondo Candido 1958-1960 offre, come i precedenti, un campionario di vignette eloquente, ricco di umorismo, ma anche, in certi casi, di senso tragico degli eventi.
Emerge da queste pagine l’autenticità di un messaggio che era non soltanto di parole, ma di testimonianza personale, convinta, sofferta, animata dalla fiamma di una fede radicata nel credo cristiano cattolico, vantando prima di tutto la libertà degli uomini. È in forza di questa realtà, di questo essere di Guareschi – in cui la letteratura è inscindibile dalla vita – che pur potendo talvolta (o anche spesso) dissentire dalle sue posizioni politiche, non possiamo non toglierci il cappello con grande rispetto davanti alla sua lezione e ripetere il suo “Teniamoci visti”, anzi: non perdiamoci mai di vista, Giovannino, perché queste tue pagine possono farci tanto bene… Il che è bello e istruttivo!
– Giovanni Lugaresi

Passano i mesi e gli anni, ma lo spirito battagliero, la forte polemica di Giovannino Guareschi non vengono meno. Così è anche nelle pagine di questo Mondo Candido, che si riferiscono al periodo 1958-1960. Sono gli anni del tramonto dell’esperienza centrista degasperiana e delle forti avvisaglie di un orientamento a sinistra del partito di maggioranza relativa. La polemica guareschiana non prende di mira soltanto il mondo dei partiti, ma un più generale clima di abdicazione al senso di responsabilità personale, di dignità e di onestà che devono essere prima patrimonio del singolo, se vogliono, o devono, poi diventare patrimonio di un popolo, di una nazione.
Guareschi si conferma critico del costume, coscienza che avverte al loro nascere fenomeni di crisi: dal pettegolezzo sempre più diffuso e diseducativo sui giornali, sui rotocalchi, all’invadenza della televisione, dall’abbandono dei valori umani a favore di un progresso scientifico che si allontana da quei valori medesimi, allo strapotere della partitocrazia, a scapito della centralità, della funzione, del Parlamento. È polemica sia scritta che disegnata, nel senso che questo Mondo Candido 1958-1960 offre, come i precedenti, un campionario di vignette eloquente, ricco di umorismo, ma anche, in certi casi, di senso tragico degli eventi.
Emerge da queste pagine l’autenticità di un messaggio che era non soltanto di parole, ma di testimonianza personale, convinta, sofferta, animata dalla fiamma di una fede radicata nel credo cristiano cattolico, vantando prima di tutto la libertà degli uomini. È in forza di questa realtà, di questo essere di Guareschi – in cui la letteratura è inscindibile dalla vita – che pur potendo talvolta (o anche spesso) dissentire dalle sue posizioni politiche, non possiamo non toglierci il cappello con grande rispetto davanti alla sua lezione e ripetere il suo “Teniamoci visti”, anzi: non perdiamoci mai di vista, Giovannino, perché queste tue pagine possono farci tanto bene… Il che è bello e istruttivo!
– Giovanni Lugaresi

Commenti

Autore


  • Giovannino Guareschi

    Giovannino Guareschi nacque a Fontanelle di Roccabianca (Parma) il 1° maggio 1908 e morì a Cervia nel 1968. Giornalista, scrittore, umorista, fondò, insieme a Giovanni Mosca e Giaci Mondaini, il ce [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: BEST BUR
    • Prezzo: 17.00 €
    • Pagine: 592
    • Formato libro: 23 x 17
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817028516
    • ISBN E-book: 9788858642856

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