Metafisica

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A cura di Marcello Zanatta
Testo greco a fronte

Vi è una scienza che studia l’ente in quanto ente e le cose
che gli competono per sé. Questa non è identica a nessuna
di quelle dette particolarmente. Infatti, nessuna delle
altre indaga in universale intorno all’ente in quanto ente,
ma esse, ritagliatene una parte, intorno a questa studiano
l’accidente, come, fra le scienze, le matematiche.
Aristotele

La Metafisicaè forse il più celebre trattato di filosofia, pietra miliare nella storia del pensiero occidentale, testo fondante della speculazione filosofica. È d’altro canto noto che “metafisica” non è termine aristotelico, ma indica, con espressione ambivalente, “le opere che vengono dopo quelle della fisica”, e anche quella parte della dottrina che attiene alle realtà “ultrasensibili”, al di là della realtà diveniente. In questo testo Aristotele avvia la creazione di una scienza dell’“ente in quanto ente”, sviluppandola attraverso l’analisi delle cause e dei princìpi primi, della sostanza, della potenza e dell’atto e dei motori immobili, temi che attraversano l’intero corso della speculazione occidentale.
La presente edizione offre un’ampia introduzione, nella quale si ripercorrono le linee fondamentali dell’esegesi novecentesca della Metafisica e si delineano i capisaldi dottrinali dell’opera. Presenta inoltre una puntuale traduzione, un vasto commento storicofilologico e un utile indice dei termini e dei concetti.

Il Motore immobile sarà il bene supremo inteso non come l’oggetto più desiderabile per l’uomo, in quanto non praticabile, ma come l’oggetto più desiderabile per se stesso, così come esso è l’oggetto più intelligibile non per l’uomo, ma per se stesso.
Enrico Berti

La metafisica non è morta alla fine del XIX secolo, sotto i colpi di martello di Nietzsche, la morte della metafisica coincidendo con la morte di Dio, vale a dire con la perdita dei valori supremi [...]. Al contrario, nel XX secolo essa è proseguita in un profondo rinnovamento, in sviluppi analitici (Russel, Quine, Armstrong, Lewis) o in sistemi speculativi (Mc Taggart, Whitehead) che hanno determinato in parte il suo nuovo corso.
Fédéric Nef

Studiando l’essere in quanto essere la scienza universale studia quel tipo di cose che le scienze particolari danno per scontate: un soggetto con proprietà essenziali, i cui accidenti intrinseci sono studiati dalla scienza particolare.
Terence Irwin


Marcello Zanatta, ordinario di Storia della filosofia antica presso l’Università della Calabria, è uno dei massimi specialisti italiani di Aristotele.

A cura di Marcello Zanatta
Testo greco a fronte

Vi è una scienza che studia l’ente in quanto ente e le cose
che gli competono per sé. Questa non è identica a nessuna
di quelle dette particolarmente. Infatti, nessuna delle
altre indaga in universale intorno all’ente in quanto ente,
ma esse, ritagliatene una parte, intorno a questa studiano
l’accidente, come, fra le scienze, le matematiche.
Aristotele

La Metafisicaè forse il più celebre trattato di filosofia, pietra miliare nella storia del pensiero occidentale, testo fondante della speculazione filosofica. È d’altro canto noto che “metafisica” non è termine aristotelico, ma indica, con espressione ambivalente, “le opere che vengono dopo quelle della fisica”, e anche quella parte della dottrina che attiene alle realtà “ultrasensibili”, al di là della realtà diveniente. In questo testo Aristotele avvia la creazione di una scienza dell’“ente in quanto ente”, sviluppandola attraverso l’analisi delle cause e dei princìpi primi, della sostanza, della potenza e dell’atto e dei motori immobili, temi che attraversano l’intero corso della speculazione occidentale.
La presente edizione offre un’ampia introduzione, nella quale si ripercorrono le linee fondamentali dell’esegesi novecentesca della Metafisica e si delineano i capisaldi dottrinali dell’opera. Presenta inoltre una puntuale traduzione, un vasto commento storicofilologico e un utile indice dei termini e dei concetti.

Il Motore immobile sarà il bene supremo inteso non come l’oggetto più desiderabile per l’uomo, in quanto non praticabile, ma come l’oggetto più desiderabile per se stesso, così come esso è l’oggetto più intelligibile non per l’uomo, ma per se stesso.
Enrico Berti

La metafisica non è morta alla fine del XIX secolo, sotto i colpi di martello di Nietzsche, la morte della metafisica coincidendo con la morte di Dio, vale a dire con la perdita dei valori supremi [...]. Al contrario, nel XX secolo essa è proseguita in un profondo rinnovamento, in sviluppi analitici (Russel, Quine, Armstrong, Lewis) o in sistemi speculativi (Mc Taggart, Whitehead) che hanno determinato in parte il suo nuovo corso.
Fédéric Nef

Studiando l’essere in quanto essere la scienza universale studia quel tipo di cose che le scienze particolari danno per scontate: un soggetto con proprietà essenziali, i cui accidenti intrinseci sono studiati dalla scienza particolare.
Terence Irwin


Marcello Zanatta, ordinario di Storia della filosofia antica presso l’Università della Calabria, è uno dei massimi specialisti italiani di Aristotele.

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Autore


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: CLASSICI
    • Prezzo: 24.90 €
    • Pagine: 2
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817029100

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