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Le mie prigioni

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Copertina di: Le mie prigioni

Scritto nel 1832, due anni dopo la liberazione di Pellico dalla fortezza dello Spielberg in Moravia, Le mie prigioni è stato uno dei libri di formazione per la coscienza dell’Italia appena unificata. Silvio Pellico era stato amico di Foscolo e Manzoni, direttore della rivista “Il Conciliatore”, promotore del Romanticismo in Italia e fervente patriota. Ma la lunga detenzione gli permise di rileggere la propria vita come un percorso esemplare, in cui la ricerca affannosa di un motivo interiore prese il sopravvento sulla dimensione pubblica. La fulminea prefazione di De Rienzo ci riavvicina a quest’opera, illuminando le contraddizioni del suo autore ma soprattutto dei suoi lettori di allora.