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Le Dodici sedie

Il'ja A. Il'f Evgenij Petrov

Bur
Copertina di: Le Dodici sedie

Il riso è un'arma di distruzione: distrugge la falsa autorità e la falsa grandezza di chi viene sottoposto a derisione.
Vladimir Propp

Dodici sedie, identiche l'una all'altra; in una di esse l'ex proprietaria, la signora Petuchova, ha nascosto dei diamanti, ma le sedie, confiscate dal governo, sono andate disperse per tutta la Russia. Ippolit Vorobjaninov, ex maresciallo della nobiltà, ora modesto impiegato comunale, per recuperare il tesoro ingaggia Ostap Bender, un detective dalle imprevedibili risorse, che è il vero, irresistibile protagonista del romanzo. Sarà Ostap Bender a mettersi a capo dell'improbabile banda, composta anche da un ex pope, e a condurre una caccia al tesoro ricca di colpi di scena e suspense, da Mosca fino al Caucaso e alla Crimea. Le brillanti avventure narrate nelle Dodici sedie (1928) serviranno da espediente per una critica pungente della vita quotidiana sovietica nel periodo della NEP.
Un brillante romanzo picaresco e insieme una graffi ante satira sociale, a tratti esilarante, che ebbe un clamoroso successo di pubblico e che ha ispirato anche il cinema.

IL'JA IL'F (1897-1937) e EVGENIJ PETROV (1903-1942), ambedue originari di Odessa e collaboratori dei più importanti giornali e riviste del tempo, hanno scritto le loro opere più significative "a quattro mani". Tra queste Le dodici sedie.

BORIS GOLANOV scrittore e critico letterario, ha curato le opere di Il'f e Petrov e di altri classici della letteratura sovietica.