Rizzoli Libri

Icona Login Accedi

La vita quotidiana in Francia ai tempi di Napoleone

Jean Tulard

Bur

QUANDO UN SOLO UOMO RIDISEGNÒ L’EUROPA

Quasi 130 dipartimenti, 750.000 chilometri quadrati, 44 milioni di abitanti: queste le stime che contraddistinguono l’Impero del primo dei Napoleonidi. Torino e Genova, Firenze e Roma sono città francesi al pari di Treviri e Bruxelles, Ginevra e Amsterdam. Il vasto intarsio di lingue, dialetti, popoli e nazioni riceve una propria unità soltanto dal volere di Napoleone. E nonostante la brevità del suo regno, l’impronta lasciata risulta più profonda di quanto non avessero sospettato i contemporanei: è in quest’epoca che si consolida l’avvento della borghesia e migliorano le condizioni di vita; sorgono nuove strade, se pur destinate ai soldati e caratterizzate da sentieri fangosi, aggressioni e vetture rovesciate. Se in provincia coloro che sono sfuggiti al Terrore, fermi nel loro rifiuto di riconciliarsi con l’Impero, si ostinano a vivere come una volta, nelle città scompare a poco a poco il sistema di vita dell’ex nobiltà. Ma è la capitale quella che imprime la spinta generale, tra le cui vie si incontrano ceti sociali sconosciuti nelle campagne. Gloria, onori, moda: tutto viene da Parigi. “Gli eroi dell’avventura napoleonica so-no, in questo libro, agricoltori e impiegati, artigiani e commercianti, coscritti e briganti”: l’acuto racconto della fondazione di un grande stato moderno.