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La vita quotidiana degli alchimisti nel medioevo

Serge Hutin

Bur

La prima scienza tra genio e imbroglio

La pietra filosofale, l’elisir di lunga vita, i metalli trasformati in oro: sono tutti elementi presenti ancora oggi nel nostro immaginario, tratti da quello che era l’autentica alchimia medievale. E gli alchimisti, figure a cavallo tra mistero e magia che operavano tra il fumo degli alambicchi nei loro laboratori, sono stati fra i protagonisti del Medioevo e del Rinascimento. Serge Hutin li fa rivivere raccontando la loro vita quotidiana, le loro affascinanti attività, e illustrando le concezioni esoteriche e scientifiche che stanno alla base dell’alchimia. Fra le pagine vengono poi raccontati i procedimenti ritenuti necessari per compiere la Grande Opera – trasmutare i metalli vili in oro – e viene descritta la minuziosa organizzazione del regno dell’alchimista: il laboratorio segreto, luogo di esperimenti ma anche di preghiera e di esercizi spirituali. Un’interessante panoramica sul ruolo di questi controversi personaggi nella società del XIV e XV secolo, figure allo stesso tempo temute e rispettate, ora noti artisti – basti citare Nicolas Flamel – ora semplici imbroglioni perdigiorno, destinati a rovinarsi con le loro stesse mani.