La Terra desolata

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Aprile è il mese più crudele, generando
Lillà dalla terra morta, mischiando
Memoria e desiderio, eccitando
Spente radici con pioggia di primavera.

L'inverno ci tenne caldi, coprendo
La terra di neve smemorata, nutrendo
Una piccola vita con tuberi secchi.

"Eliot dice in dieci parole ciò che un poeta romantico avrebbe detto in cento."
Eugenio Montale

Apparsa nel 1922, La terra desolata è la pietra di paragone della poesia moderna. Smembrati e sottratti alla storia culturale, eroi e luoghi del passato letterario si ricompongono in un montaggio poetico di immagini, incroci intertestuali, registri dissonanti; ormai simboli di un presente desolato, allegorie di una terra "guasta", protagonisti del tempo drammatico della morte degli dèi. E partecipi della vocazione del mondo contemporaneo a tradurre il tragico in farsa: l'inferno dantesco riemerge nell'irrealtà della città contemporanea; il grido garrulo di Filomela si dissolve nel chiacchiericcio di un pub; sulle sponde del Tamigi gli slanci dell'eros si riducono a una pantomima da dopo pranzo. Il poemetto è l'esito di una lunga gestazione, costellata di ripensamenti.
Ne danno testimonianza i manoscritti della prima redazione dell'opera, che il curatore cita e commenta dettagliatamente nel saggio inedito che arricchisce questa nuova edizione.

Aprile è il mese più crudele, generando
Lillà dalla terra morta, mischiando
Memoria e desiderio, eccitando
Spente radici con pioggia di primavera.

L'inverno ci tenne caldi, coprendo
La terra di neve smemorata, nutrendo
Una piccola vita con tuberi secchi.

"Eliot dice in dieci parole ciò che un poeta romantico avrebbe detto in cento."
Eugenio Montale

Apparsa nel 1922, La terra desolata è la pietra di paragone della poesia moderna. Smembrati e sottratti alla storia culturale, eroi e luoghi del passato letterario si ricompongono in un montaggio poetico di immagini, incroci intertestuali, registri dissonanti; ormai simboli di un presente desolato, allegorie di una terra "guasta", protagonisti del tempo drammatico della morte degli dèi. E partecipi della vocazione del mondo contemporaneo a tradurre il tragico in farsa: l'inferno dantesco riemerge nell'irrealtà della città contemporanea; il grido garrulo di Filomela si dissolve nel chiacchiericcio di un pub; sulle sponde del Tamigi gli slanci dell'eros si riducono a una pantomima da dopo pranzo. Il poemetto è l'esito di una lunga gestazione, costellata di ripensamenti.
Ne danno testimonianza i manoscritti della prima redazione dell'opera, che il curatore cita e commenta dettagliatamente nel saggio inedito che arricchisce questa nuova edizione.

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Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: CLASSICI
    • Prezzo: 7.90 €
    • Pagine: 224
    • Formato libro: 18 x 11
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817123679

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