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La Risiera di San Sabba

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Copertina di: La Risiera di San Sabba

L'Olocausto dimenticato.
Trieste e il Litorale Adriatico durante l'occupazione nazista

Postfazione di Frediano Sessi
Ho veduto massacrare di botte un povero vecchio che, spazzando il cortile, non aveva messo le immondizie nel punto esatto ordinatogli da una SS.
Haimi Wachsberger, un superstite

Lo stabilimento per la pilatura del riso, divenuto tristemente famoso per essere l'unico campo di sterminio sul territorio italiano, venne costruito nel 1913 nel quartiere periferico di San Sabba a Trieste. La risiera venne requisita e utilizzata dai nazisti come campo di prigionia provvisorio per i militari italiani catturati dopo l'8 settembre 1943. Un mese dopo divenne campo di detenzione di polizia, destinato sia allo smistamento dei deportati in Germania e in Polonia, sia come deposito e smistamento dei beni razziati, nonché successivamente alla detenzione di partigiani, detenuti politici ed ebrei. Il 4 aprile 1944 venne messo in funzione un forno crematorio: si stima che furono uccise e cremate dalle 3.000 alle 5.000 persone. Un testo storico che mette a nudo un episodio sul quale si è cercato di stendere un velo. Un libro-testimonianza che ripercorre una cruda realtà attraverso i racconti dei sopravvissuti, per dare vita a una memoria storica più consapevole.