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La Provincia addormentata

Michele Prisco

Bur
Copertina di: La Provincia addormentata

Equilibrate misure di racconto, nitidi e ricchi paesaggi, precisi e commossi ritratti dei personaggi.
Giorgio Petrocchi

Delirio: e il titolo di un racconto inedito pubblicato per la prima volta in questo volume, a ideale complemento dell'opera prima di Prisco, La provincia addormentata (1949), che si ripropone oggi in una nuova edizione, arricchita, oltre che dall'autografo ritrovato, da una introduzione di Silvio Perrella. Delirio: una storia forte, un personaggio sconfitto che si ribella, la denuncia sociale di una situazione di povertà e di ingiustizia tuttora attuale. Un racconto che senza dubbio si colloca, per datazione (fu scritto nel 1944, quando Prisco lavorava alla Provincia addormentata) e per atmosfera stilistica, in una raccolta dove domina l'analisi psicologica di personaggi segnati da vicende dolorose e segrete, in un mondo di provincia in decadenza, ormai privo di energia morale. Perchè provincia addormentata? Come dice Perrella "spiegare questo aggettivo significa spalancare le finestre dentro il mondo narrativo di Prisco. Scoprire che quel sonno non e solo di origine e pertinenza geografica, ma e invece ancor di più un sonno morale e fisico, una connotazione del mondo esterno, del paesaggio".

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