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La paura è un peccato

Oriana Fallaci

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Copertina di: La paura è un peccato

Lettere da una vita straordinaria

“La giornalista con l’elmetto che seguiva in prima linea la guerra in Vietnam, la penna indignata e rabbiosa che si scagliò contro l’Islam e la debolezza dell’Occidente all’indomani dell’11 settembre, era una donna che sapeva anche soffrire, in modo talvolta straziante, per amore.” Alessandro Cannavò, Corriere della Sera

Oriana Fallaci odiava scrivere lettere perché le rubavano tempo prezioso; eppure, fin dagli inizi della sua carriera tenne una fitta corrispondenza con personaggi della politica, della cultura e del giornalismo: da Andreotti a Nenni; da Ingrid Bergman a Shirley McLaine, da Henry Kissinger a Fidel Castro. Per ogni lettera era capace di stendere tre o quattro minute - con le quali tentava di immaginare che cosa avrebbe visto il suo interlocutore una volta aperta la busta - che venivano archiviate e grazie alle quali è ora possibile osservare da vicino il talento di una donna ossessionata dalla scrittura e talmente innamorata del proprio lavoro da trasformare in opere letterarie anche le lettere d’amore. La corrispondenza raccolta in questo libro è la testimonianza di una vita epica e allo stesso tempo angosciata dai dubbi esistenziali che attanagliano anche gli individui comuni: la necessità di scegliere tra affermazione professionale e affetti personali; il piacere di fare il proprio lavoro e la paura di vedere divorato tutto il tempo da dedicare a se stessi; la voglia di autonomia e il desiderio di trovare un conforto negli altri. Contemporaneamente, anche quando parlano di inezie e piccoli problemi quotidiani sono anche una lezione straordinaria sull’arte della scrittura, e un giacimento unico sulla vita e la personalità di questa straordinaria donna.

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