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La Moglie del trafficante

Leyla

Bur
Copertina di: La Moglie del trafficante

Le borse di soldi, le visite misteriose di amici italiani, turchi, curdi, la perquisizione della polizia, le partenze improvvise, i gioielli, le macchine, le società, le case.
Consapevolezze che non sapeva di avere le piombarono addosso come una raffica di proiettili, lucidi, rotondi e perfetti.
Tutto quadrava e si incasellava con precisione in un disegno crudele ed eloquente.
Ogni cosa ora aveva un senso.

Quella scritta sotto lo pseudonimo di Leyla è la storia vera di una donna che, ancora oggi, vive sotto protezione per sfuggire alle minacce di morte che pendono su di lei. Ma questo è soltanto l’ultimo episodio di una vicenda personale iniziata molti anni fa, tra Turchia e Italia, della quale questo libro segna l’ultimo atto, il definitivo gesto di un eccezionale percorso di riscatto.
Leyla ha poco più di vent’anni quando arriva, da clandestina, in Italia. Sfuggita a un matrimonio con un uomo violento, costretta ad abbandonare i figli, trova finalmente, a Milano, la forza di prendere in mano la propria vita. Fino all’incontro con Ahmet, l’uomo di cui si innamora perdutamente ma che si rivelerà, presto, pieno di segreti inconfessabili.
Trascinata sempre più a fondo in una spirale di criminalità, Leyla viene coinvolta nelle attività di un cartello dell’eroina, diventa un corriere della droga e la moglie di un trafficante. Soltanto allora, raccolte le forze per affrontare nuovamente le proprie paure, deciderà di smascherare la rete di affari sporchi nella quale si ritrova invischiata, facendone arrestare i principali esponenti e sfuggendo alla vendetta della ’ndrangheta milanese.
Una storia di caduta e rinascita, la testimonianza, scritta con una forza fuori del comune, di come sia possibile conquistare con il coraggio la propria libertà.