La Melanconia

1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars
Loading ...


A cura di Roberto Gigliucci.

Perché tutti gli uomini eccezionali, filosofi, politici, artisti o letterati, sono melanconici?
Aristotele

Per secoli il letterato europeo ha amato, e ama tuttora, definirsi melancholicus, considerando questa “condizione” un dato fondamentale della propria identità.
Se oggi la parola “melanconia” evoca prevalentemente quella lieve forma di depressione d’animo, che vira quasi al dolce, al piacevole, questo sostantivo ha nel passato della nostra letteratura una storia articolata che delinea una varietà di infiniti atteggiamenti oscillanti tra la cupa disperazione e lo sberleffo irridente: i diversi modi in cui l’uomo da sempre reagisce al male e al disastro.
Dal Medioevo al Novecento, gli sguardi di Dante, Montaigne, Tasso, Milton, D’Annunzio e Saba, tra gli altri, hanno sondato i territori della melanconia in tutte le sue manifestazioni e trasformazioni, offrendoci di volta in volta un variato riflesso della nostra storia e della nostra cultura, italiana ed europea.
Per capire la vastità e la complessità di questo fenomeno, polimorfo e spesso contraddittorio, Roberto Gigliucci costruisce un percorso antologico avvincente e ricco di suggestioni attraverso l’“inchiostrosa sostanza” di cui la melanconia ha lasciato traccia.

Roberto Gigliucci è ricercatore di Letteratura italiana presso la “Sapienza” Università di Roma. La sua ultima pubblicazione è Realismo metafisico e Montale (2007).

A cura di Roberto Gigliucci.

Perché tutti gli uomini eccezionali, filosofi, politici, artisti o letterati, sono melanconici?
Aristotele

Per secoli il letterato europeo ha amato, e ama tuttora, definirsi melancholicus, considerando questa “condizione” un dato fondamentale della propria identità.
Se oggi la parola “melanconia” evoca prevalentemente quella lieve forma di depressione d’animo, che vira quasi al dolce, al piacevole, questo sostantivo ha nel passato della nostra letteratura una storia articolata che delinea una varietà di infiniti atteggiamenti oscillanti tra la cupa disperazione e lo sberleffo irridente: i diversi modi in cui l’uomo da sempre reagisce al male e al disastro.
Dal Medioevo al Novecento, gli sguardi di Dante, Montaigne, Tasso, Milton, D’Annunzio e Saba, tra gli altri, hanno sondato i territori della melanconia in tutte le sue manifestazioni e trasformazioni, offrendoci di volta in volta un variato riflesso della nostra storia e della nostra cultura, italiana ed europea.
Per capire la vastità e la complessità di questo fenomeno, polimorfo e spesso contraddittorio, Roberto Gigliucci costruisce un percorso antologico avvincente e ricco di suggestioni attraverso l’“inchiostrosa sostanza” di cui la melanconia ha lasciato traccia.

Roberto Gigliucci è ricercatore di Letteratura italiana presso la “Sapienza” Università di Roma. La sua ultima pubblicazione è Realismo metafisico e Montale (2007).

Commenti

Autore


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: CLASSICI MODERNI
    • Prezzo: 13.00 €
    • Pagine: 608
    • Formato libro: 18 x 11
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817029018
    • ISBN E-book: 9788858648605

Loading...
corner-top

Dai una tua valutazione

Ti fa sentire:

Condividi su Facebook la tua valutazione

Questo libro mi fa sentire

Lo voglio leggere

Il caso di Harry Quebert

Joel Dicker



Loading...