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La Fine della Storia e l’ultimo uomo

Bur
Copertina di: La Fine della Storia e l’ultimo uomo

Fukuyama ci dice dove eravamo e dove siamo e, cosa più importante, si chiede dove probabilmente saremo, con chiarezza e una sorprendente ampiezza di riflessione e di immaginazione.
Allan Bloom

Uno tra i libri più controversi del dopo guerra fredda, best seller mondiale.



Esiste una direzione della Storia, una strada obbligata che, lungo i secoli, il genere umano ha percorso alla ricerca dell'originario paradiso perduto o di una condizione finalmente stabile e, in certo modo, definitiva? L'affermarsi del modello liberale come unico sistema politico ha segnato veramente l'ultimo tratto della Storia o si tratta, invece, di uno dei tanti momenti destinati a essere travolti da nuovi equilibri? Sono sufficienti la libertà e l'uguaglianza, sia politica, sia economica (raggiunte in una presunta "fine della Storia") a garantire una condizione sociale stabile in cui ogni uomo possa dirsi completamente soddisfatto? A queste e altre domande ? che riguardano la società politica moderna nel suo complesso e nelle sue interrelazioni e corresponsabilità ? risponde Fukuyama in questo volume, affascinante e provocatorio (vincitore del Premio Capri 1992 e best seller mondiale), che ha segnato un punto di estrema importanza nella riflessione politica del Novecento.