Italia del Seicento

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Quella che si affaccia sul diciassettesimo secolo è un’Italia in cui ordine e tranquillità sembrano regnare, specie dopo secoli di lotte intestine e di fronte alle guerre politiche e ideologiche che imperversano nel resto d’Europa. Eppure si tratta di una pace che ha i tratti dell’immobilismo: l’assetto dato al nostro Paese dal trattato di Cateau-Cambrésis sancisce il dominio quasi incontrastato della Spagna, e al nuovo padrone sono sgraditi fermenti eccessivi. Mentre il Mediterraneo perde il suo ruolo centrale a favore del “nuovo Occidente”, per gli stati italiani, resi ininfluenti dal loro isolamento sullo scacchiere politico europeo, si apre un periodo fra i più delicati. L’Italia vive insomma nel Seicento la fase iniziale di un lento processo di trasformazione, che parte con un momento di flessione politica, economica e spirituale. Su questo sfondo si stagliano con vigore i ritratti di quegli uomini nei quali sopravvive la grandezza dei secoli d’oro: Galileo, Bernini, Monteverdi, Campanella, Sarpi; e non mancano anche importanti conquiste culturali – come la straordinaria fioritura del Barocco – che però restano quasi sempre appannaggio di pochi. Unendo questi elementi al raffronto con le vicende straniere – tra colonialismo e Guerra dei Trent’anni – prende forma il racconto accurato di un periodo difficile della nostra storia, reso avvincente dall’abilità divulgativa e dal talento narrativo di un grande maestro € 12,00 come Montanelli. 

Quella che si affaccia sul diciassettesimo secolo è un’Italia in cui ordine e tranquillità sembrano regnare, specie dopo secoli di lotte intestine e di fronte alle guerre politiche e ideologiche che imperversano nel resto d’Europa. Eppure si tratta di una pace che ha i tratti dell’immobilismo: l’assetto dato al nostro Paese dal trattato di Cateau-Cambrésis sancisce il dominio quasi incontrastato della Spagna, e al nuovo padrone sono sgraditi fermenti eccessivi. Mentre il Mediterraneo perde il suo ruolo centrale a favore del “nuovo Occidente”, per gli stati italiani, resi ininfluenti dal loro isolamento sullo scacchiere politico europeo, si apre un periodo fra i più delicati. L’Italia vive insomma nel Seicento la fase iniziale di un lento processo di trasformazione, che parte con un momento di flessione politica, economica e spirituale. Su questo sfondo si stagliano con vigore i ritratti di quegli uomini nei quali sopravvive la grandezza dei secoli d’oro: Galileo, Bernini, Monteverdi, Campanella, Sarpi; e non mancano anche importanti conquiste culturali – come la straordinaria fioritura del Barocco – che però restano quasi sempre appannaggio di pochi. Unendo questi elementi al raffronto con le vicende straniere – tra colonialismo e Guerra dei Trent’anni – prende forma il racconto accurato di un periodo difficile della nostra storia, reso avvincente dall’abilità divulgativa e dal talento narrativo di un grande maestro € 12,00 come Montanelli. 

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Autori (2)


  • Roberto Gervaso

    Roberto Gervaso (Roma 1937), giornalista, collabora a quotidiani e periodici, alla radio e alla televisione e da tempo si occupa di divulgazione storica. Tra le sue opere più recenti ricordiamo: Qual [...]

  • autore_img
    Indro Montanelli

    è stato il più grande giornalista italiano del Novecento: inviato speciale del “Corriere della Sera”, fondatore del “Giornale nuovo” nel 1974 e della “Voce” nel 1994, è tornato nel 1995 [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: SAGGI
    • Prezzo: 12.00 €
    • Pagine: 496
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: CARTONATO
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817044318
    • ISBN E-book: 9788858642900

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