Il Signor Rossi e la costituzione

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Oggi tutti ci rendiamo conto che un uomo politico può raccogliere più consensi quando va in un talk show e fa, diciamo così, un monologo. A volte una battuta detta al momento giusto nel programma giusto sposta più voti di un progetto politico, di un contenuto serio. Allora per mantenere la società in equilibrio, ecco che i comici hanno cominciato a occuparsi delle cose di cui i politici non si occupano più. Vado in giro e ne parlo. Nel caso dei politici, questo tipo di tournée si chiama campagna elettorale: ora la fanno in pullman, in camion, in bicicletta, sulle navi da crociera… Io vado a piedi, per sentire i problemi della gente, quindi potrei essere accusato di vagabondaggio…”
Paolo Rossi

La visione del filmato, così come la lettura del libro allegato, va condotta con cautela: è riservata ad adulti che abbiano superato tutti i test di affidabilità politica del nostro beneamato Ministero per l’Ordine e la Pacificazione.

IL DVD
La ripresa dello spettacolo di Paolo Rossi IL SIGNOR ROSSI E LA COSTITUZIONE. “Insisto a dire che io non ho fatto uno spettacolo giuridico, un’opera di genere teatral-giuridico, ma ho fatto uno spettacolo che più che un genere teatrale è un genere di conforto. ‘Genere di conforto’ significa portar da mangiare a chi è bloccato in autostrada, perché magari è nevicato. Il ‘Genere di conforto’ significa portar da mangiare a una festa. Il genere di conforto serve comunque a tener alti lo spirito e il
morale. In realtà IL SIGNOR ROSSI E LA COSTITUZIONE ha fatto da traino a manifestazioni ben più serie, che hanno accompagnato la tournée in maniera collaterale: a volte abbiamo fatto due o tre repliche al giorno, perché alla mattina eravamo in una scuola, dove si affrontava il tema in un certo tono, alla sera eravamo in un teatro e lo si affrontava in maniera più divertente, e poi nel dopo-spettacolo andavamo a una manifestazione in cui se ne parlava di nuovo in maniera più approfondita.”

IL LIBRO
I verbali non autorizzati dell’interrogatorio di Paolo Rossi di fronte alla Commissione per le Attività Anticostituzionali.

“Costituzione e democrazia. Poco più che un’introduzione...” di Livio Pepino.

Il testo originario della parte II della Costituzione italiana con gli articoli modificati a confronto.

“Penso che un libro di regole possa essere cambiato, ma sono altrettanto convinto che servano delle regole. E questo libro delle regole deve essere scritto e redatto nell’interesse di tutti. Quando viene stravolto e modificato per garantire gli interessi di uno o della cricca di quell’uno, diventa un problema, perché si viene a creare un’assenza di regole. Facciamo un esempio: se noi ammettiamo, come ammettiamo, che ci sono le tabelline e io dico 2+1 fa 3, nessuno può domandarmi perché, perché 2+1 fa 3, perché ci sono delle regole e queste sono le tabelline. Ma se non ci sono più le tabelline, se mi dici che 2+2 fa 4, io posso dirti ‘Ma per me fa 5’ e un altro può dirmi che fa 1. Questa non è quella che io chiamo libertà, che venga fatta con i numeri, con le parole, con le azioni, con le leggi o quant’altro: questo vuol dire non avere riferimenti. E allora si può dire tutto e il contrario di tutto, è vero: ma questo è patrimonio del comico.

Secondo lei la Costituzione è un testo comico?
“Assolutamente sì. Ma non perché la Costituzione sia comica. Quello che fa ridere è la frattura, lo iato, il buco nero, la sospensione, la pausa, che c’è tra la regola scritta e la vita che viviamo, o il modo in cui questa regola viene applicata. Quel buco, quella sospensione è una delle migliori pause comiche, per cui a un certo punto diventa più comico fermarsi e lasciare che il pubblico ti prepari la battuta.”
La rivista teatrale online www.ateatro.it ha ricevuto, in forma anonima, questo testo. Riteniamo si tratti del verbale di interrogatorio dell’attore comico Paolo Rossi, condotto da una sedicente “Commissione per le Attività Anticostituzionali” in data imprecisata, ma probabilmente pochi mesi prima dell’incoronazione di Berlusca I. Il documento non ha alcun valore legale, ma ci sembra ugualmente opportuno metterlo a disposizione dei lettori. Ripercorre infatti la carriera del notorio sovversivo teatrale Rossi, evidenziando le sue attività estremistiche, dai tempi della prima giovinezza fino a epoche più recenti.

Oggi tutti ci rendiamo conto che un uomo politico può raccogliere più consensi quando va in un talk show e fa, diciamo così, un monologo. A volte una battuta detta al momento giusto nel programma giusto sposta più voti di un progetto politico, di un contenuto serio. Allora per mantenere la società in equilibrio, ecco che i comici hanno cominciato a occuparsi delle cose di cui i politici non si occupano più. Vado in giro e ne parlo. Nel caso dei politici, questo tipo di tournée si chiama campagna elettorale: ora la fanno in pullman, in camion, in bicicletta, sulle navi da crociera… Io vado a piedi, per sentire i problemi della gente, quindi potrei essere accusato di vagabondaggio…”
Paolo Rossi

La visione del filmato, così come la lettura del libro allegato, va condotta con cautela: è riservata ad adulti che abbiano superato tutti i test di affidabilità politica del nostro beneamato Ministero per l’Ordine e la Pacificazione.

IL DVD
La ripresa dello spettacolo di Paolo Rossi IL SIGNOR ROSSI E LA COSTITUZIONE. “Insisto a dire che io non ho fatto uno spettacolo giuridico, un’opera di genere teatral-giuridico, ma ho fatto uno spettacolo che più che un genere teatrale è un genere di conforto. ‘Genere di conforto’ significa portar da mangiare a chi è bloccato in autostrada, perché magari è nevicato. Il ‘Genere di conforto’ significa portar da mangiare a una festa. Il genere di conforto serve comunque a tener alti lo spirito e il
morale. In realtà IL SIGNOR ROSSI E LA COSTITUZIONE ha fatto da traino a manifestazioni ben più serie, che hanno accompagnato la tournée in maniera collaterale: a volte abbiamo fatto due o tre repliche al giorno, perché alla mattina eravamo in una scuola, dove si affrontava il tema in un certo tono, alla sera eravamo in un teatro e lo si affrontava in maniera più divertente, e poi nel dopo-spettacolo andavamo a una manifestazione in cui se ne parlava di nuovo in maniera più approfondita.”

IL LIBRO
I verbali non autorizzati dell’interrogatorio di Paolo Rossi di fronte alla Commissione per le Attività Anticostituzionali.

“Costituzione e democrazia. Poco più che un’introduzione...” di Livio Pepino.

Il testo originario della parte II della Costituzione italiana con gli articoli modificati a confronto.

“Penso che un libro di regole possa essere cambiato, ma sono altrettanto convinto che servano delle regole. E questo libro delle regole deve essere scritto e redatto nell’interesse di tutti. Quando viene stravolto e modificato per garantire gli interessi di uno o della cricca di quell’uno, diventa un problema, perché si viene a creare un’assenza di regole. Facciamo un esempio: se noi ammettiamo, come ammettiamo, che ci sono le tabelline e io dico 2+1 fa 3, nessuno può domandarmi perché, perché 2+1 fa 3, perché ci sono delle regole e queste sono le tabelline. Ma se non ci sono più le tabelline, se mi dici che 2+2 fa 4, io posso dirti ‘Ma per me fa 5’ e un altro può dirmi che fa 1. Questa non è quella che io chiamo libertà, che venga fatta con i numeri, con le parole, con le azioni, con le leggi o quant’altro: questo vuol dire non avere riferimenti. E allora si può dire tutto e il contrario di tutto, è vero: ma questo è patrimonio del comico.

Secondo lei la Costituzione è un testo comico?
“Assolutamente sì. Ma non perché la Costituzione sia comica. Quello che fa ridere è la frattura, lo iato, il buco nero, la sospensione, la pausa, che c’è tra la regola scritta e la vita che viviamo, o il modo in cui questa regola viene applicata. Quel buco, quella sospensione è una delle migliori pause comiche, per cui a un certo punto diventa più comico fermarsi e lasciare che il pubblico ti prepari la battuta.”
La rivista teatrale online www.ateatro.it ha ricevuto, in forma anonima, questo testo. Riteniamo si tratti del verbale di interrogatorio dell’attore comico Paolo Rossi, condotto da una sedicente “Commissione per le Attività Anticostituzionali” in data imprecisata, ma probabilmente pochi mesi prima dell’incoronazione di Berlusca I. Il documento non ha alcun valore legale, ma ci sembra ugualmente opportuno metterlo a disposizione dei lettori. Ripercorre infatti la carriera del notorio sovversivo teatrale Rossi, evidenziando le sue attività estremistiche, dai tempi della prima giovinezza fino a epoche più recenti.

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Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: VARIA
    • Prezzo: 19.50 €
    • Pagine: 176
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817009379

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