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Il Presidente bonsai

Sebastiano Messina

Bur
Copertina di: Il Presidente bonsai

Tavole della legge di Berlusconia
1. Non c’è nessuna trinità al vertice dello Stato perché
l’unico Eletto dal popolo sovrano sono io.
2. Io sono l’Eletto ma non sono Dio, qualcuno lo spieghi
a Sandro Bondi.
3. La fine del mondo è vicinissima, ma tutti i miei
processi finiranno prima.

 

“Credo sinceramente di essere di gran lunga il miglior presidente del Consiglio che l’Italia abbia potuto avere nei 150 anni della sua storia.” Così si è autodefinito Berlusconi, durante una conferenza stampa con il primo ministro spagnolo José Luis Zapatero. L’Europa sorride, gli italiani non sanno più cosa dire. Ma cosa vuoi replicare al più istrionico attore che abbia mai calcato la scena pubblica del Belpaese? Lui ha la potenza persuasiva del grande seduttore, la faccia di gomma di Alberto Sordi, il talento naturale di un animale da palcoscenico. Non gli interessa convincere il suo pubblico – pardon, i suoi elettori – perché gli basta conquistarlo. E a giudicare dal nostro recente passato, bisogna prendere atto che il metodo funziona. Dunque: benvenuti a Berlusconia, il regno della politica avanspettacolo. E queste sono le cronache impietose del più irriverente tra i suoi osservatori.