Rizzoli Libri

Icona Login Accedi

I Nostri antenati

Bur
Copertina di: I Nostri antenati

A vent’anni Altan voleva fare cinema, Colombo aiutava nella taverna del padre, Francesco faceva il mercante di stoffe e Casanova prestava servizio presso un cardinale. Nessuno sapeva quale sarebbe stato il suo destino. Né che si sarebbero incontrati in questo libro.

Stefano Benni dice di lui: “Per me Altan è Socrate in bicicletta”.

“Alla fine la storia darà ragione a qualcuno e poi non dormirà per il rimorso.”

Tre storie di culto, riunite in un unico volume. Tre personaggi intoccabili parodiati dallo sguardo ironico e disincantato di Altan: san Francesco “Franz” vuole farsi santo per ripicca, Colombo solca gli oceani per una sua vaghissima ambizione, Casanova perde la sensualità a vantaggio della malinconia.
C’è la Storia, quella con la esse maiuscola, che con i suoi altari rende fatti e personaggi ugualmente maiuscoli. E poi c’è Altan, l’uomo che da decenni, una vignetta alla volta, osserva il mondo e lo svela, riducendolo ai minimi termini. È così che i tre personaggi raccontati in queste storie – Cristoforo Colombo, Casanova e San Francesco – vengono riletti dal grande disegnatore con sguardo implacabile e corrosivo. Cristoforo Colombo è grasso, suda, vomita e sbaglia rotta in continuazione. Francesco vuole diventare santo per una ripicca famigliare e invece di parlare ai lupi uccide un vecchio cane. Casanova è un tombeur de femmes assediato dalle donne che lo inseguono da una festa all’altra.
L’antistoria di Altan, che trasforma gli eroi in persone piccolissime, fragili e meschine e con una certa dose di fatuità, è una lettura irresistibile.