Guerre puniche (cof. 2 voll.) (Le)

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VOLUME PRIMO
La splendida raffigurazione degli eroi romani è il veicolo principale dei motivi ideologici portanti del poema.
Gian Biagio Conte

Composto sul finire del I secolo d.C., il poema di Silio Italico ha per tema il più grandioso e mortale conflitto della storia di Roma: la seconda guerra punica. È il conflitto che vide le imprese audaci di Annibale ? il superamento delle Alpi, le vittoriose battaglie in Italia ?, e la lenta e progressiva riscossa dei Romani guidati da comandanti entrati nella leggenda come Marcello e Scipione l'Africano. Per rievocare questa guerra ricca di lutti e di gloria, Silio sceglie di fondere la tradizione annalistica di Livio e quella dell'epica omerica e virgiliana, in una continua e originale compenetrazione tra realtà storica e mondo divino che conferisce un carattere di artificiosa grandiosità a quest'ultimo poema dell'epica latina classica. L'introduzione di Maria Assunta Vinchesi esamina le modalità di rappresentazione dei personaggi e la struttura compositiva e ideologica del poema.

SILIO ITALICO (26-101 d.C. ca.) partecipò alla vita politica come console sotto Nerone e poi come proconsole d'Asia sotto Vespasiano. Ritiratosi a vita privata, si dedicò esclusivamente alla poesia.

VOLUME SECONDO
Oh spiriti ciechi e cuori che il successo ha reso superbi! È Annibale in armi che l'empia terra reclama perché venga punito! Non chiedere nulla, sarò io a venire; avrai la possibilità di vedermi prima di quanto non ti aspetti e temerai per le tue porte, Roma.

Silio ripropone un argomento di storia patria ? lo stesso a cui Ennio aveva dedicato i suoi Annales ? calandolo in un epos "moderno" conforme al modello dell'Eneide, ma non estraneo, specie sul piano espressivo, alle nuove esperienze della poesia imperiale. Dall'epica nazionale arcaica egli recepisce la visione idealizzante delle vicende storiche, determinate dalla virtus e dalla sapientia del popolo romano e dei suoi rappresentanti, e vivo resta pure nei Punica il senso della missione civilizzatrice di Roma.
Maria Assunta Vinchesi

Silio Italico era un uomo di grande dignità e cultura, perfetto rappresentante della spiritualità latina dell'età flaviana.
Ettore Paratore

MARIA ASSUNTA VINCHESI insegna Letteratura latina all'Università Statale di Milano. Per la BUR ha curato anche le Egloghe di Calpurnio Siculo.

VOLUME PRIMO
La splendida raffigurazione degli eroi romani è il veicolo principale dei motivi ideologici portanti del poema.
Gian Biagio Conte

Composto sul finire del I secolo d.C., il poema di Silio Italico ha per tema il più grandioso e mortale conflitto della storia di Roma: la seconda guerra punica. È il conflitto che vide le imprese audaci di Annibale ? il superamento delle Alpi, le vittoriose battaglie in Italia ?, e la lenta e progressiva riscossa dei Romani guidati da comandanti entrati nella leggenda come Marcello e Scipione l'Africano. Per rievocare questa guerra ricca di lutti e di gloria, Silio sceglie di fondere la tradizione annalistica di Livio e quella dell'epica omerica e virgiliana, in una continua e originale compenetrazione tra realtà storica e mondo divino che conferisce un carattere di artificiosa grandiosità a quest'ultimo poema dell'epica latina classica. L'introduzione di Maria Assunta Vinchesi esamina le modalità di rappresentazione dei personaggi e la struttura compositiva e ideologica del poema.

SILIO ITALICO (26-101 d.C. ca.) partecipò alla vita politica come console sotto Nerone e poi come proconsole d'Asia sotto Vespasiano. Ritiratosi a vita privata, si dedicò esclusivamente alla poesia.

VOLUME SECONDO
Oh spiriti ciechi e cuori che il successo ha reso superbi! È Annibale in armi che l'empia terra reclama perché venga punito! Non chiedere nulla, sarò io a venire; avrai la possibilità di vedermi prima di quanto non ti aspetti e temerai per le tue porte, Roma.

Silio ripropone un argomento di storia patria ? lo stesso a cui Ennio aveva dedicato i suoi Annales ? calandolo in un epos "moderno" conforme al modello dell'Eneide, ma non estraneo, specie sul piano espressivo, alle nuove esperienze della poesia imperiale. Dall'epica nazionale arcaica egli recepisce la visione idealizzante delle vicende storiche, determinate dalla virtus e dalla sapientia del popolo romano e dei suoi rappresentanti, e vivo resta pure nei Punica il senso della missione civilizzatrice di Roma.
Maria Assunta Vinchesi

Silio Italico era un uomo di grande dignità e cultura, perfetto rappresentante della spiritualità latina dell'età flaviana.
Ettore Paratore

MARIA ASSUNTA VINCHESI insegna Letteratura latina all'Università Statale di Milano. Per la BUR ha curato anche le Egloghe di Calpurnio Siculo.

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Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: CLASSICI GRECI E LATINI
    • Prezzo: 19.00 €
    • Pagine: 528
    • Formato libro: 18 x 11
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817866323

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