Rizzoli Libri

Icona Login Accedi

Guerra in camicia nera

Giuseppe Berto

Bur

Il neorealismo di Berto non era un’obbedienza alla moda
corrente dei neorealisti tesserati. Eterno goliardo, Berto
non si vendeva, restava imprevedibile e inclassificabile,
gregario neppure di se stesso.
Giancarlo Vigorelli

 

 

Settembre 1942-maggio 1943: è l’intervallo in cui si svolgono, sul fronte africano del secondo conflitto mondiale, le vicende raccontate da Giuseppe Berto nel suo “diario di guerra”. Biondo e scapigliato capo manipolo in camicia nera, il personaggio-Berto che anima questo memoir è un ben strano volontario, che parte a tutti i costi per l’Africa, salvo confessare subito la sua “profonda avversione per le divise”. Il resoconto di quei mesi passati sotto il cielo afri­cano, dell’attesa estenuante del combattimento e dello scontro, è opera realistica e insieme di pura invenzione, romanzo che Berto stesso indicava come il “libro spartiacque” nel proprio itinerario di scrittore. La sua voce di autore irregolare, tra i più interessanti del nostro Novecento, si libera in queste pagine da qualsiasi retorica per chiedere, con sobria onestà, che “la guerra sia finalmente perdonata”.

Libri Correlati

vedi tutti