Il grande amico. Poesie (1935-1981)

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Un grande amico che sorga alto su me e tutto porti me nella sua luce, che largo rida ove io sorrida appena e forte ami ove io accenni a invaghirmi... Ma volano gli anni, e solo calmo è l'occhio perdente al suo riapparire lo scafo che passava primo al ponte. Conosce i messaggeri della sorte, può chiamarli per nome? Si può non sentirsi a proprio agio nelle poesie di Sereni che, d'altronde, non vogliono che ci si senta a proprio agio e anzi introducono di continuo, quasi a ogni parola, un'incertezza angosciosa. Franco Fortini Straordinario interprete di una problematica modernità, Sereni sentì, acuto, il senso di una mancanza, di un'incompletezza della propria vita che superò ? o tentò di superare ? attraverso la poesia. Perché, come scrive Gilberto Lonardi, "si possono anche scrivere versi. Ma si fanno per evitarsi un peso, che però torna al prossimo a capo". Le poesie raccolte in questo volume sono un'esplorazione dell'itinerario poetico e umano di Sereni dalla giovinezza alla morte, dal suo esordio con Frontiera all'epilogo, Stella variabile. L'introduzione di Gilberto Lonardi disegna una storia della poetica di Sereni, mentre il puntuale commento di Luca Lenzini chiarisce e illumina ogni significato dei versi. Vittorio Sereni (Luino 1913 ? Milano 1983), poeta, critico, traduttore e dirigente editoriale, è stato uno dei maggiori poeti e intellettuali italiani del secondo dopoguerra. Gilberto Lonardi è ordinario di Letteratura italiana presso l'Università di Verona. Luca Lenzini è membro del comitato scientifico e del direttivo del Centro Studi Franco Fortini dell'Università di Siena.

Un grande amico che sorga alto su me e tutto porti me nella sua luce, che largo rida ove io sorrida appena e forte ami ove io accenni a invaghirmi... Ma volano gli anni, e solo calmo è l'occhio perdente al suo riapparire lo scafo che passava primo al ponte. Conosce i messaggeri della sorte, può chiamarli per nome? Si può non sentirsi a proprio agio nelle poesie di Sereni che, d'altronde, non vogliono che ci si senta a proprio agio e anzi introducono di continuo, quasi a ogni parola, un'incertezza angosciosa. Franco Fortini Straordinario interprete di una problematica modernità, Sereni sentì, acuto, il senso di una mancanza, di un'incompletezza della propria vita che superò ? o tentò di superare ? attraverso la poesia. Perché, come scrive Gilberto Lonardi, "si possono anche scrivere versi. Ma si fanno per evitarsi un peso, che però torna al prossimo a capo". Le poesie raccolte in questo volume sono un'esplorazione dell'itinerario poetico e umano di Sereni dalla giovinezza alla morte, dal suo esordio con Frontiera all'epilogo, Stella variabile. L'introduzione di Gilberto Lonardi disegna una storia della poetica di Sereni, mentre il puntuale commento di Luca Lenzini chiarisce e illumina ogni significato dei versi. Vittorio Sereni (Luino 1913 ? Milano 1983), poeta, critico, traduttore e dirigente editoriale, è stato uno dei maggiori poeti e intellettuali italiani del secondo dopoguerra. Gilberto Lonardi è ordinario di Letteratura italiana presso l'Università di Verona. Luca Lenzini è membro del comitato scientifico e del direttivo del Centro Studi Franco Fortini dell'Università di Siena.

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Autore


  • Vittorio Sereni

    Vittorio Sereni (1913-1983) è una delle voci poetiche più alte del nostro secondo Novecento. Formatosi nella Milano di Antonio Banfi e di «Corrente», esordì con la rac [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: CONTEMPORANEA
    • Prezzo: 8.80 €
    • Pagine: 278
    • Formato libro: 18 x 11
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817002158

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