Gesù di Nazaret

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L'Occidente è nato dalla fi gura di Gesù, per cui riformare la lettura di Gesù vuol dire riformare la lettura che l'Occidente fa (o ha già fatto) di se stesso paragonandola alle proprie origini.
Gianni Baget Bozzo

Si può chiamare quella di Gesù una religione dell'umanità dell'uomo?
È difficile definirla "religione" perché si dovrebbe concepirne la possibilità senza le strutture fondamentali del sacro, ossia senza strutture di potere.
L'analisi compiuta in questo libro tende a dimostrare che Gesù ha eliminato il fondamento della cultura ebraica scalzando i legami di sangue come unità di essenza, il tempo come attesa della salvezza, i tabù e i rituali di purificazione. Viceversa il cristianesimo, costituendosi fin dalle prime azioni di Pietro e di Paolo con tutte le strutture normali del sacro, non ha messo in atto quello che Gesù aveva proposto. Si tratta di un'operazione impossibile? A giudicare da quello che è avvenuto nei duemila anni trascorsi e da quello che sta avvenendo oggi, con il riavvicinamento della Chiesa wojtyliana all'ebraismo e al musulmanesimo, sembrerebbe di sì. Tuttavia la proposta di Gesù si presenta come l'unica veramente degna dell'uomo contemporaneo, l'unica capace di salvarlo. Gesù, contrariamente a tutti gli uomini, non ha vissuto in modo inconsapevole e ovvio i valori sui quali si fondava la sua cultura, ma ne ha preso le radici, profondamente nascoste, e le ha capovolte, dichiarando che esse erano ormai inutili.
Tutti sono stati contro di lui.

L'Occidente è nato dalla fi gura di Gesù, per cui riformare la lettura di Gesù vuol dire riformare la lettura che l'Occidente fa (o ha già fatto) di se stesso paragonandola alle proprie origini.
Gianni Baget Bozzo

Si può chiamare quella di Gesù una religione dell'umanità dell'uomo?
È difficile definirla "religione" perché si dovrebbe concepirne la possibilità senza le strutture fondamentali del sacro, ossia senza strutture di potere.
L'analisi compiuta in questo libro tende a dimostrare che Gesù ha eliminato il fondamento della cultura ebraica scalzando i legami di sangue come unità di essenza, il tempo come attesa della salvezza, i tabù e i rituali di purificazione. Viceversa il cristianesimo, costituendosi fin dalle prime azioni di Pietro e di Paolo con tutte le strutture normali del sacro, non ha messo in atto quello che Gesù aveva proposto. Si tratta di un'operazione impossibile? A giudicare da quello che è avvenuto nei duemila anni trascorsi e da quello che sta avvenendo oggi, con il riavvicinamento della Chiesa wojtyliana all'ebraismo e al musulmanesimo, sembrerebbe di sì. Tuttavia la proposta di Gesù si presenta come l'unica veramente degna dell'uomo contemporaneo, l'unica capace di salvarlo. Gesù, contrariamente a tutti gli uomini, non ha vissuto in modo inconsapevole e ovvio i valori sui quali si fondava la sua cultura, ma ne ha preso le radici, profondamente nascoste, e le ha capovolte, dichiarando che esse erano ormai inutili.
Tutti sono stati contro di lui.

Commenti

Autore


  • Ida Magli

    (1925-2016), antropologa e saggista, nei suoi studi ha analizzato nel profondo la società italiana ed europea. Ha insegnato Antropologia all’Università di Roma e ha scritto per le [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: SAGGI
    • Prezzo: 0.00 €
    • Pagine: 208
    • Formato libro: 20 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817000734
    • ISBN E-book: 9788858657331

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