Rizzoli Libri

Icona Login Accedi

Fiori giapponesi

Bur
Copertina di: Fiori giapponesi

Introduzione di Enzo Golino.

“Leggeri, imprevedibili, iridescenti, riflessi di un “io-multiplo” dislocato in una trama polifonica, sulla linea di un orizzonte punteggiato di fonti luminose.”
Enzo Golino

I fiori giapponesi sono semi di carta: gettati in un bicchiere d’acqua, si dischiudono in un fiore che cresce e si espande occupando tutto lo spazio disponibile. Come fiori giapponesi, questi racconti brevissimi sbocciano nella fantasia del lettore, ognuno con il suo piccolo frammento di verità, nel suo spazio virtuale. Alcuni sono quasi come il “bonsai” di un romanzo non scritto.
Pubblicati per la prima volta nel 1979, rappresentano una sorta di diario dell’autore e della sua coscienza inquieta. Con humour e melanconia, leggerezza ed eleganza, Raffaele La Capria osserva la realtà e la scompone in una serie infinita di frammenti: piccole meditazioni sull’amore, l’infanzia, l’adolescenza e il disagio del vivere moderno, ma anche sul terrorismo e la corruzione, temi brucianti degli anni di Piombo in cui vennero scritti.