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Egloghe

Calpurnio Siculo

Bur
Copertina di: Egloghe

Inaugurata dalle Bucoliche di Virgilio, la grande stagione della poesia pastorale latina proseguì in età neroniana con le sette Egloghe di un poeta a torto trascurato: Calpurnio Siculo. Sottile innovatore del genere, Calpurnio Siculo avvia la poesia bucolica a nuove soluzioni formali, facendovi irrompere la realtà contemporanea, mascherata sotto il velo della finzione agreste. In versi letterariamente raffinatissimi in cui si sommano influenze ed echi di Virgilio, Ovidio e Lucrezio vengono così cantati Nerone, il “giovane dio” che riporta la mitica età dell’oro, contrassegnata dalla pace, dalla giustizia e dalla rinascita delle arti, le meraviglie di Roma e dei suoi spettacoli, e naturalmente l’amore per una donna capricciosa, incostante e tiranna del cuore del suo pastore. Maria Assunta Vinchesi analizza nell’introduzione le ascendenze letterarie e i temi delle Egloghe.