Rizzoli Libri

Icona Login Accedi

Dialogo tra un filosofo, un giudeo (60)

Pietro Abelardo

Bur
Copertina di: Dialogo tra un filosofo, un giudeo (60)

Prefazione di David Bidussa.

Come per tutti i classici, anche per questo libro vale il principio della vicinanza a noi e della distanza da noi. La vicinanza sta nelle domande poste dal filosofo; la distanza sta nella convinzione di poter dirimere una questione sulla quale noi oggi ci siamo, almeno provvisoriamente, arresi.
Il Dialogo tra un filosofo, un giudeo e un cristiano è un testo che nasce nella sconfitta: nell’estate del 1140 le opinioni di Abelardo vengono condannate come eretiche. Il filosofo, che in quel momento si trovava nell’abbazia di Cluny, viene raggiunto dalla notizia della scomunica e dall’ordine di chiudersi e di isolarsi per riflettere sull’origine della propria eresia. È in questo contesto che nasce il Dialogo, in un ripiegamento che è anche, allo stesso tempo, il tentativo di trasformare quella condizione in una risorsa.
David Bidussa illumina questa circostanza con una riflessione più profonda: “La condizione che sopravviene il giorno dopo la sconfitta è quella della solitudine, ed è nella solitudine che spesso si consegnano i documenti che testimoniano la capacità che gli intellettuali hanno di interrogare se stessi”.
Una condizione che ha bisogno di ritrovare il significato della discussione, nella convinzione che solamente nel confronto sia possibile costruire un ragionamento autentico e duraturo. E ciò non solo soddisfa il gusto del pensare, ma testimonia anche il senso e la profondità del vivere.

Libri Correlati

vedi tutti