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Dei delitti e delle pene

Cesare Beccaria

Bur

La giustizia è il vincolo necessario a tenere insieme una società e tutte le pene che oltrepassano questo vincolo sono, per loro stessa natura, ingiuste: è questo principio semplice e rivoluzionario ad animare il più celebre trattato dell’Illuminismo italiano. Pubblicato per la prima volta nel 1764, nelle intenzioni del suo autore questo scritto avrebbe dovuto dare inizio a una nuova era, sciogliendo una volta per sempre il diritto dalla violenza, la legge dall’arbitrio, la giustizia dal privilegio. Questioni che, due secoli e mezzo più tardi, non solo risultano ancora drammaticamente attuali, ma si ripropongono con inaudita, quotidiana ferocia anche nel cuore di quell’Occidente “figlio dei Lumi” per cui Beccaria nutriva grandi aspettative. Tanto più urgente risulta allora rileggere e riscoprire questa pillola di saggezza e intelligenza, oggi. Per armare di conoscenza e riflessione la propria indignazione di fronte all’iniquità, politica e giuridica, che permea il mondo contemporaneo.

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