Classe fa (ancora) la ola (La)

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A lezione di follia.
Le più fresche, esilaranti, inedite note scolastiche d’Italia.

La scuola di John Beer sembra uscita dalla
sfrenata fantasia di uno studente non proprio
modello, un mondo alla rovescia dove il genio
è quasi sempre votato alla goliardia, e l’audacia
si misura a suon di risate. A leggere queste
note verrebbe da dire “Ma va!”. E invece sono
tutte, inderogabilmente, vere al 100 %. Nelle
aule italiane soffia un irresistibile, delirante
vento di follia e Beer non ha saputo resistere
al piacere di raccontarcelo.

Ce n’è davvero per tutti, in queste pagine: studenti, professori, ma anche inermi bidelli, presidi indignati, genitori “richiamati”… Che siano scritte sui registri scolastici con meticolosa, burocratica acribia da docenti inorriditi (o terrorizzati?), o che trasudino incredula ironia e involontario divertimento, le note di John Beer aprono finestre impazzite su un mondo che chiunque sia stato sui banchi di scuola non può che ricordare con nostalgia (e magari stupore…).
C’è chi ordina pizze in presidenza, chi organizza partite di baseball in corridoio, chi rapisce un bidello o allestisce gare di “spezza-matite in testa” durante le ore di disegno. E ancora: docenti scoraggiati che rinvengono pesci d’acqua dolce nascosti nel cassetto della cattedra, e classi che seguono la lezione da sotto il banco in segno di protesta.
La scuola è una guerra e in guerra, come in amore, si sa, tutto è permesso. Fino all’ultimo, schizofrenico, pirotecnico scherzo.

A lezione di follia.
Le più fresche, esilaranti, inedite note scolastiche d’Italia.

La scuola di John Beer sembra uscita dalla
sfrenata fantasia di uno studente non proprio
modello, un mondo alla rovescia dove il genio
è quasi sempre votato alla goliardia, e l’audacia
si misura a suon di risate. A leggere queste
note verrebbe da dire “Ma va!”. E invece sono
tutte, inderogabilmente, vere al 100 %. Nelle
aule italiane soffia un irresistibile, delirante
vento di follia e Beer non ha saputo resistere
al piacere di raccontarcelo.

Ce n’è davvero per tutti, in queste pagine: studenti, professori, ma anche inermi bidelli, presidi indignati, genitori “richiamati”… Che siano scritte sui registri scolastici con meticolosa, burocratica acribia da docenti inorriditi (o terrorizzati?), o che trasudino incredula ironia e involontario divertimento, le note di John Beer aprono finestre impazzite su un mondo che chiunque sia stato sui banchi di scuola non può che ricordare con nostalgia (e magari stupore…).
C’è chi ordina pizze in presidenza, chi organizza partite di baseball in corridoio, chi rapisce un bidello o allestisce gare di “spezza-matite in testa” durante le ore di disegno. E ancora: docenti scoraggiati che rinvengono pesci d’acqua dolce nascosti nel cassetto della cattedra, e classi che seguono la lezione da sotto il banco in segno di protesta.
La scuola è una guerra e in guerra, come in amore, si sa, tutto è permesso. Fino all’ultimo, schizofrenico, pirotecnico scherzo.

Commenti

Autore


  • John Beer

    Di John Beer, personaggio misterioso che si aggira nel web, si hanno poche notizie. Cura un sito internet molto cliccato (www.notadisciplinare.it), è maschio, vive a Padova ed è noto negli istituti [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: BEST BUR
    • Prezzo: 10.90 €
    • Pagine: 168
    • Formato libro: 19 x 13
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817037273
    • ISBN E-book: 9788858658932

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