Cirano di Bergerac

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Prefazione di Luigi Lunari
Traduzione di Mario Giobbe

Ma che cos’è poi un bacio?
Un giuramento fatto un poco più
da presso, un più preciso patto,
una confessione che sigillar
si vuole, un apostrofo roseo
messo tra le parole “ti amo”.

Edmond Rostand possiede ogni sorta di piccoli e particolari talenti. Il suo genio è quello di possederli tutti insieme.
Jacques Copeau

Il 28 dicembre 1897, al Théâtre de la Porte-Saint-Martin, ha luogo la prima rappresentazione di Cirano di Bergerac. Fu uno di quei successi travolgenti e incondizionati che fanno epoca nella storia del teatro e diede da un giorno all’altro all’autore, il ventinovenne Edmond Rostand, una popolarità eccezionale e inaspettata. Ogni bravo borghese di fine Ottocento non seppe resistere a questa commedia dal ritmo incalzante, costellata di momenti di puro divertimento, culminante in un lieto fine edificante, venato di malinconia e incentrato su un tema nobile per eccellenza: la verità dell’amore.
Se svestite delle piume del romanticismo e delle facili rime, le vicende dell’innamoramento dell’abile scrittore e poeta, nonché spadaccino dal lungo naso, Cirano, per la bella Rossana, infatuata però del cadetto Cristiano, catturano immancabilmente per quella fedeltà irremovibile ai sogni, quell’amore per la libertà e l’anticonformismo che da più di un secolo mettono in scena.


Luigi Lunari, saggista, critico e traduttore, è stato collaboratore per quasi vent’anni di Grassi e Strehler al Piccolo Teatro. Per BUR ha curato, tra gli altri, i volumi dedicati a Goldoni e Molière.

Prefazione di Luigi Lunari
Traduzione di Mario Giobbe

Ma che cos’è poi un bacio?
Un giuramento fatto un poco più
da presso, un più preciso patto,
una confessione che sigillar
si vuole, un apostrofo roseo
messo tra le parole “ti amo”.

Edmond Rostand possiede ogni sorta di piccoli e particolari talenti. Il suo genio è quello di possederli tutti insieme.
Jacques Copeau

Il 28 dicembre 1897, al Théâtre de la Porte-Saint-Martin, ha luogo la prima rappresentazione di Cirano di Bergerac. Fu uno di quei successi travolgenti e incondizionati che fanno epoca nella storia del teatro e diede da un giorno all’altro all’autore, il ventinovenne Edmond Rostand, una popolarità eccezionale e inaspettata. Ogni bravo borghese di fine Ottocento non seppe resistere a questa commedia dal ritmo incalzante, costellata di momenti di puro divertimento, culminante in un lieto fine edificante, venato di malinconia e incentrato su un tema nobile per eccellenza: la verità dell’amore.
Se svestite delle piume del romanticismo e delle facili rime, le vicende dell’innamoramento dell’abile scrittore e poeta, nonché spadaccino dal lungo naso, Cirano, per la bella Rossana, infatuata però del cadetto Cristiano, catturano immancabilmente per quella fedeltà irremovibile ai sogni, quell’amore per la libertà e l’anticonformismo che da più di un secolo mettono in scena.


Luigi Lunari, saggista, critico e traduttore, è stato collaboratore per quasi vent’anni di Grassi e Strehler al Piccolo Teatro. Per BUR ha curato, tra gli altri, i volumi dedicati a Goldoni e Molière.

Commenti

Autore


  • Edmond Rostand

    Edmond Rostand (1868-1918), autore drammatico francese, interpretò il Romanticismo con commedie storiche, tra le quali ricordiamo L’Aiglon (1900).


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: GRANDI CLASSICI BUR
    • Prezzo: 8.00 €
    • Pagine: 256
    • Formato libro: 18 x 11
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817034500
    • ISBN E-book: 9788858637494

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