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Ballata irlandese

Adrian McKinty

Bur
Copertina di: Ballata irlandese

Un noir emozionante che racconta
le strade di New York mescolando
il fascino hard-boiled di Chandler
con la ruvida schiettezza irlandese.
The Guardian

 

 

“Non volevo andare in America, non volevo lavorare per Darkey White. Avevo le mie buone ragioni. Però alla fine andai.” Belfast, 1992. La città è stravolta dalla povertà e dalla violenza politica e Michael Forsythe, che ha diciannove anni e nemmeno un soldo in tasca, deve andarsene a tutti i costi. A New York – una New York malfamata e letale, ancora lontana dalla “cura Giuliani” – lo aspetta un impiego nell’Irish Mob, la mafia irlandese, sotto il duro più duro di tutti: Darkey White. Michael è forte, coraggioso e sveglio e in breve tempo Darkey lo introduce nella cerchia ristretta dei suoi uomini di fiducia. Comincia così per lui un feroce apprendistato nelle fila della criminalità organizzata, nel bel mezzo di una guerra fra gang per la spartizione della Grande Mela. Ma quello è solo l’inizio: i veri guai arrivano quando il boss si accorge dell’amicizia “particolare” che lega la sua donna e Michael, e decide di vendicarsi nel modo più doloroso possibile. Thriller duro e puro nella più classica tradizione dell’hard-boiled, il romanzo di McKinty è un elegante e spietato mix di suspense e irresistibile humour nero.