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Armonia celeste

Andrea Frova

Bur
Copertina di: Armonia celeste

Musica e scienza attraverso i secoli

"La musica si trova in una situazione drammatica, che rischia di diventare tragica... L'unità del mondo musicale è spezzata".
(dalla presentazione di Roman Vlad)

"Una musica, per essere apprezzabile, non deve contenere un flusso eccessivo di informazioni".
(dalla presentazione di Giorgio Parisi)

Il libro esamina dal punto di vista fisico, biologico e neurale, le possibili cause del grande divario che si è aperto tra il pubblico e i compositori del XX secolo. Si sono sempre fatti, nei millenni, tentativi di individuare basi scientifiche per il sistema tonale classico: dalle fantasie dei filosofi antichi e rinascimentali ai concreti approcci dei fisici a partire dal Seicento. Oggi le neuroscienze indicano che l'armonia classica ha radici nella fisica del suono e nella biologia dell'udito, comune a tutti i popoli. L'allontanamento da questi riferimenti oggettivi ha caratterizzato larga parte delle composizioni del Novecento. La "nuova musica" ha così assunto caratteri complessi e artificiosi che la rendono apprezzabile solo a una cerchia elitaria. Ne è emblema la musica seriale dodecafonica e post-dodecafonica, che pure ha esercitato una forte influenza sulla produzione musicale del secolo. Abrogando melodia e armonia, e rinunciando alla stimolazione di reazioni fisiche ed emotive ? in sostanza privilegiando il nuovo rispetto al bello e al significativo ? la dodecafonia si conferma oggi una strada chiusa.

"La musica ci è data per porre ordine nelle cose".
Igor Stravinskij

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