Amicizia (60) (L’)

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Prefazione di Marco Belpoliti.

Quanto forte dev’essere il sentimento d’amicizia? Più forte degli ideali e delle convinzioni politiche? È questa la domanda che tormenta Cicerone. È da questa domanda che Cicerone muove alla ricerca dei fondamenti etici della società.
La risposta dell’oratore romano è limpida fin dalle prime pagine di questo scritto: l’amicizia dev’essere genuina e fine a se stessa, ma è limitata dai bisogni dello Stato; la precedenza degli interessi collettivi rispetto alle esigenze dei rapporti privati rappresenta la legge fondamentale nelle relazioni tra gli uomini. Proprio questa accentuazione etica, l’idea di una virtus che deve permeare anche i rapporti personali, sembra l’esito di quell’impegno sociale e politico che ha animato Cicerone per tutta la vita.
Quanto ci appaia estranea, oggi, questa concezione dell’amicizia lo sottolinea Marco Belpoliti: “Il testo di Cicerone, così lontano da noi e dall’idea di amicizia che abbiamo provato a descrivere, è carico di virtù morali oggi pressoché scomparse, pieno di riferimenti ai vincoli sociali per noi quasi assenti”.
Il filosofo romano, infatti, scrive per quella “gente perbene” a cui aveva affidato da tempo le sorti del suo programma di riforma dello Stato: la fiducia in un rinnovato sistema di valori, in cui l’amicizia occupa un ruolo centrale, deve servire a cementare la coesione dei boni. Ma i legami propagandati da questo scritto non sono solo politici: si avverte, tra le sue pagine, un disperato bisogno di rapporti sinceri, che Cicerone, preso nel vortice delle convenienze e dei rispetti imposti dalla vita pubblica, forse non poté provare.
Resta intatta tutta la potenza di un’opera dirompente, tanto più in tempi come i nostri, nei quali una concezione distorta dell’amicizia si traduce spesso nella logica del favore, nel familismo e nel nepotismo cui ormai sembriamo abituati.

Prefazione di Marco Belpoliti.

Quanto forte dev’essere il sentimento d’amicizia? Più forte degli ideali e delle convinzioni politiche? È questa la domanda che tormenta Cicerone. È da questa domanda che Cicerone muove alla ricerca dei fondamenti etici della società.
La risposta dell’oratore romano è limpida fin dalle prime pagine di questo scritto: l’amicizia dev’essere genuina e fine a se stessa, ma è limitata dai bisogni dello Stato; la precedenza degli interessi collettivi rispetto alle esigenze dei rapporti privati rappresenta la legge fondamentale nelle relazioni tra gli uomini. Proprio questa accentuazione etica, l’idea di una virtus che deve permeare anche i rapporti personali, sembra l’esito di quell’impegno sociale e politico che ha animato Cicerone per tutta la vita.
Quanto ci appaia estranea, oggi, questa concezione dell’amicizia lo sottolinea Marco Belpoliti: “Il testo di Cicerone, così lontano da noi e dall’idea di amicizia che abbiamo provato a descrivere, è carico di virtù morali oggi pressoché scomparse, pieno di riferimenti ai vincoli sociali per noi quasi assenti”.
Il filosofo romano, infatti, scrive per quella “gente perbene” a cui aveva affidato da tempo le sorti del suo programma di riforma dello Stato: la fiducia in un rinnovato sistema di valori, in cui l’amicizia occupa un ruolo centrale, deve servire a cementare la coesione dei boni. Ma i legami propagandati da questo scritto non sono solo politici: si avverte, tra le sue pagine, un disperato bisogno di rapporti sinceri, che Cicerone, preso nel vortice delle convenienze e dei rispetti imposti dalla vita pubblica, forse non poté provare.
Resta intatta tutta la potenza di un’opera dirompente, tanto più in tempi come i nostri, nei quali una concezione distorta dell’amicizia si traduce spesso nella logica del favore, nel familismo e nel nepotismo cui ormai sembriamo abituati.

Commenti

Autore


  • Cicerone Marco Tullio

    (Arpino 106 a.C. – Formia 43 a.C.), oratore, politico e filosofo, fu figura di spicco della Roma tardorepubblicana. Le sue opere, ai vertici della latinità classica, sono state considerate per seco [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: VARIA
    • Prezzo: 4.90 €
    • Pagine: 132
    • Formato libro: 17 x 12
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817034975

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