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Allegoria e derisione

Vasco Pratolini

Bur

Un giovane nato nel 1915, una famiglia complicata nel suo passato, cresciuto con una matrigna poco amabile che lo spinge presto a fuggire via. Da adolescente, Valerio Marsili inizia a frequentare i ragazzacci di strada di San Frediano, poi arrivano gli studi di Lettere e l’amore per Gloria. Ed è negli anni Quaranta che nella vita di Valerio irrompe il fascismo e la guerra in Africa, poi Milano e il co munismo. In pochi decenni la sua esistenza si forma e dissolve sullo sfondo del conflitto mondiale e della lotta partigiana, tra esperienze e disinganni, in un disperato amore per la vita che fa di Valerio una figura eterna, di ieri e di oggi. Dopo il mondo operaio disegnato in Metello, e l’incandescente ritratto storico-psicologico della società borghese dello Scialo, qui Pratolini conclude la sua “Storia italiana” in un diario continuo, tra fiction e autobiografia, recuperando il passato per coinvolgerlo nelle azioni e nei pensieri del presente.

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