A chi troppo e a chi niente. Bobo colpisc

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“Bobo è il compagno di strada ideale, con i suoi smarrimenti, le sue contraddizioni, le sue esili speranze ha incarnato la nostra fragilità, quella dei nostri ideali.”
– Moni Ovadia

Bobo nasce nel 1979, 131 anni dopo la prima vignetta satirica italiana.
È apparso in oltre 11.000 vignette e dal 1982 abita all’“Unità”: per lui, sono quasi 30 anni di satira quotidiana.

Michele: “Chi sono i bamboccioni?”.
Bobo: “I figli dei genitori che non hanno un’azienda di cui farli presidenti”.

Dal disastro aereo di Smolensk – matita dello scandalo per Sergio Staino, che ha fatto arrabbiare molti con il suo “a chi troppo e a chi niente” – al terremoto dell’Aquila, dalla vicenda della casa monegasca della famiglia Fini alla “legge bavaglio”: visto con gli occhi di Bobo, l’inossidabile “compagno” creato dal disegnatore toscano, l’ultimo anno e mezzo della politica e della cronaca italiana è amaro, ma delineato con estrema lucidità.
Le sue vignette fulminanti riescono a cristallizzare in un sorriso a denti stretti le meschinità di una classe politica allo sbando. Bobo e Ilaria non ridono delle brutte abitudini del nostro Paese, ma le asciugano da qualsiasi retorica in brevi battute che riflettono il sentire dei cittadini. E sono tra i pochi in grado di fare autocritica, senza mai peccare di compiacenza, con nessuno.
Un annuario satirico stralunato e geniale, un libro a fumetti che insegna come allenare lo spirito critico: A chi troppo e a chi niente ci mostra come sta cambiando l’Italia, in quali contraddizioni rischia di arenarsi e con quali dilemmi deve misurarsi. Una lotta che Bobo combatte ormai ogni giorno da trent’anni a questa parte.

“Bobo è il compagno di strada ideale, con i suoi smarrimenti, le sue contraddizioni, le sue esili speranze ha incarnato la nostra fragilità, quella dei nostri ideali.”
– Moni Ovadia

Bobo nasce nel 1979, 131 anni dopo la prima vignetta satirica italiana.
È apparso in oltre 11.000 vignette e dal 1982 abita all’“Unità”: per lui, sono quasi 30 anni di satira quotidiana.

Michele: “Chi sono i bamboccioni?”.
Bobo: “I figli dei genitori che non hanno un’azienda di cui farli presidenti”.

Dal disastro aereo di Smolensk – matita dello scandalo per Sergio Staino, che ha fatto arrabbiare molti con il suo “a chi troppo e a chi niente” – al terremoto dell’Aquila, dalla vicenda della casa monegasca della famiglia Fini alla “legge bavaglio”: visto con gli occhi di Bobo, l’inossidabile “compagno” creato dal disegnatore toscano, l’ultimo anno e mezzo della politica e della cronaca italiana è amaro, ma delineato con estrema lucidità.
Le sue vignette fulminanti riescono a cristallizzare in un sorriso a denti stretti le meschinità di una classe politica allo sbando. Bobo e Ilaria non ridono delle brutte abitudini del nostro Paese, ma le asciugano da qualsiasi retorica in brevi battute che riflettono il sentire dei cittadini. E sono tra i pochi in grado di fare autocritica, senza mai peccare di compiacenza, con nessuno.
Un annuario satirico stralunato e geniale, un libro a fumetti che insegna come allenare lo spirito critico: A chi troppo e a chi niente ci mostra come sta cambiando l’Italia, in quali contraddizioni rischia di arenarsi e con quali dilemmi deve misurarsi. Una lotta che Bobo combatte ormai ogni giorno da trent’anni a questa parte.

Commenti

Autore


  • Sergio Staino

    Sergio Staino (Piancastagnaio 1940) debutta su “Linus” nel 1979 con Bobo, il personaggio che lo accompagna ancora oggi. Da trent’anni collabora con “l’Unità”, testata per la quale nel 198 [...]


Caratteristiche


    • Marchio: Bur
    • Collana: BEST BUR
    • Prezzo: 18.00 €
    • Pagine: 240
    • Formato libro: 24 x 17
    • Tipologia: BROSSURA
    • Data di uscita:
    • ISBN carta: 9788817045551
    • ISBN E-book: 9788858653517

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